Idrovia, per sbloccare il tratto cittadino arrivano 4,5 milioni
La Regione incontra l’Autorità ministeriale e stanzia i fondi Per l’ente governativo il progetto è «altamente strategico»
Arrivano altri 4,5 milioni in più da parte della Regione per l’Idrovia Ferrarese, un segnale di attenzione ulteriore ad un’opera considerata strategica, dopo i 7 milioni per il dragaggio della Darsena messi a disposizione nelle scorse settimane. L’annuncio è dell’assessore all’Ambiente, Irene Priolo, che ha parlato della «riattivazione del progetto», in effetti impantanato da anni tra difficoltà di natura finanziaria, burocratica e progettuale, in un incontro con Meuccio Berselli, segretario dell’Autorità distrettuale del fiume Po. L’obiettivo, hanno sottolineato l’ente emanazione del ministero dell’Ambiente e la stessa Regione, resta «migliorare la mobilità e fruibilità dei cittadini del capoluogo, dei turisti e di tutti coloro che vorranno utilizzare vie alternative meno inquinanti per i loro spostamenti anche quotidiani». Non a caso sono state richiamate, a questo proposito, iniziative come la Metropoli di paesaggio che ha aperto la prospettiva di una mobilità su acqua anche inter-urbbana, ad esempio tra Vigarano e Ferrara.
I fondi annunciati dall’assessore Priolo andranno proprio ad oliare i meccanismi dei progetti e dei cantieri relativi al tratto cittadino dell’Idrovia, il più complicato da realizzare in quanto presuppone l’innalzamento delle altezze di cinque ponti, compreso quello di San Giorgio, per consentire il passaggio delle navi di V classe europea e la riorganizzazione conseguente della viabilità. L’impasse su questo aspetto durava almeno da un anno e mezzo, subito dopo il varo dei cantieri per superare i colli di bottiglia sul Burana.
«Consideriamo il progetto delle Idrovie e il collegamento con l’asta del Po altamente strategico - ha sottolineato Berselli - un progetto che offrirà nuove opportunità di sviluppo economico e turistico per l’area. È importante riuscire a sbloccare le pratiche utili per completare il percorso. È quindi fondamentale un coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti per non mancare l’occasione di concretizzare gli sforzi fatti finora». È il caso di ricordare che il progetto vale nel complesso 145 milioni di euro già finanziati. —
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