Ingressi da chiudere e disboscamenti Si muove il Comune
Sono rimasti gli scheletri dei palazzoni, in via Scalambra e tutto attorno la giungla della vegetazione che cresce a dismisura: per questo il Comune di Ferrara ha già dato incarico di disboscare tutto, prendendo accordi con la proprietà, e il prossimo intervento sarà quello di tamponare gli ingressi delle palazzine, murandoli. Primi interventi, pratici, di una lunga serie, mentre quelli legati alla sicurezza sono demandati da tempo a Prefettura e Polizia. Non a caso già nel novembre del 2018, partì il primo totale sgombero degli “abusivi” all’interno, con un blitz della Polizia cittadina che portò alla scoperta di diversi gruppi di senza casa che qui avevano trovato rifugio. Dunque, i palazzoni di via Scalambra, non sono una emergenza da oggi. Semmai, la situazione è andata via via peggiorando, soprattutto da mesi quando grazie al martellamento dei controlli nella zona Gad, davanti alla Stazione, l’area via Scalambra e dintorni è diventata il nuovo punto di spaccio della città.
Non a caso appena un mese e mezzo fa, scattò un altro blitz nella zona con controlli a tappeto che aveva portato a individuare diversi stranieri non in regola. Quindi, sanno bene sia in prefettura che in questura, che la zona è a rischio e coso in queste settimane hanno potenziato i controlli e a breve verranno ulteriormente rafforzati con una maggior pressione sulla zona. Zona che era stata al centro, non a caso, anche della lettera al questore della consigliera della Lega, Francesca Savini, in cui sottolineava proprio il fatto che il Piano Periferie doveva essere concentrato proprio «nelle zone che avrebbero necessità di riqualificazione come via del Lavoro e via Scalambra, dove ci sono ex fabbriche abbandonate e scheletri di immobili che oggi fungono da ricovero per clandestini e malavitosi delle cui imprese la cronaca quotidiana è piena». –
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