L’asparago va in tour per risollevare un’annata complicata
Il coronavirus ha messo al tappeto le sagre dell’asparago di Mesola e di Altedo ma le due località regine di questo prodotto non hanno nessuna intenzione di arrendersi. «Stiamo lavorando affinché si svolgano una serie di manifestazioni – spiega Gianni Cesari presidente del Consorzio asparago verde di Altedo il cui territorio comprende tutti i comuni del Ferrarese e una trentina del Bolognese – l’idea è quella di organizzare una rassegna itinerante a partire da fine giugno e fino a settembre per promuovete l’asparago Igp in vari ristoranti ed anche una manifestazione in piazza. Chiaro che prima di fissare le date vogliamo avete ben chiare le regole da osservare e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Continueremo a proporre il nostro asparago – continua Cesari rieletto recentemente per un altro triennio con il mesolano Michele Mangolini come vice – sia nelle varie località italiane che in Russia, come è stato già fatto e in altri Paesi europei così come proseguirà la sperimentazione sulle coltivazioni per migliorarle e renderle più efficaci».
Anche per l’asparago si a di una annata problematica per la difficoltà a reperire manodopera che ha causato una perdita del 20% sul prodotto di qualità. —
m.b.
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