Le sale scommesse ricominciano E i clienti non si fanno attendere
Ferrara, da Eurobet già quattro in postazione alle 10 del mattino Alcuni hanno telefonato a Better per riscuotere vecchie vincite sospese
il racconto
Alle 9.30 di ieri mattina, dopo tre mesi e mezzo di lockdown, la sala scommesse Eurobet di via Bologna ha riaperto le porte. E i clienti sembravano pronti ai nastri di partenza perché meno di mezz’ora più tardi, verso le 10, la saletta slot sul retro aveva già quattro postazioni (distanziate) occupate. La ripresa, ieri, delle sale giochi, ha richiamato fin da subito anche i giocatori mattinieri. Pensionati, ma non solo, racconta Gianfranco Cavicchiolli, uno dei responsabili dell’attività. «Tre sono nostri frequentatori abituali, il quarto è la prima volta che lo vedo. Prima, un paio di ragazzi sono venuti a giocare la schedina». La grande sala è particolarmente sgombra: «Abbiamo tolto tutti i tavolini, dove prima i clienti si fermavano a chiacchierare; c’era un gruppetto di anziani che avevamo ribattezzato “G8”, perché stavano qui quasi tutto il giorno a parlare di politica, senza neanche giocare. Anche il bar è chiuso». Nella piccola saletta appartata, invece, le slot stanno tintinnando: su 15 ne funzionano solo otto, per mantenere il distanziamento: «Chi va alle macchinette quasi non lo vediamo, passa e va direttamente sul retro - continua Chiavicchiolli - Gli altri, quelli che fanno le puntate per le scommesse, adesso devono fare da soli, nelle postazioni automatizzate, perché non si va più alla cassa». Il clou, spiega, è atteso comunque per il sabato e la domenica «quando le persone non lavorano e sono più libere. Normalmente venivano anche 200-300 clienti, adesso ne può entrare solo una decina alla volta, sulla base delle postazioni libere. Quattro mesi di chiusura si sono fatti sentire, nessun reddito e finora non abbiamo visto neanche la cassa integrazione».
Anche la sala “Better” di via Modena sta cominciando ad animarsi. Già durante la chiusura, interviene il gestore Gianfranco Minghini, «i clienti mi contattavano, alcuni perché dovevano riscuotere vecchie vincite, altri per sapere quando avremmo riaperto. Risposta che fino a poco fa non ero in grado di fornire. Anche le linee guida regionali sono arrivate all’ultimo momento (il 18 giugno), non era neanche chiaro se avessimo potuto o meno accendere i monitor. E nel frattempo abbiamo cercato di attrezzarci, tra mille difficoltà», prosegue mostrando il settore Ippica costellato di dispenser per il gel e con cartelli informativi ovunque.
La sala di via Modena ha mantenuto quasi tutte le sue postazioni, ricorrendo alle barriere in plexiglas («500 euro l’una, si fa presto a fare il conto»), e già ieri mattina ha cominciato a contare i primi clienti, risvegliati dalla ripresa del calcio: «Il grosso arriva al sabato e alla domenica e durante le giornate di Champions - sottolinea Minghini - Dovremo istruire i giocatori a utilizzare le postazioni automatiche, perché non possono più presentarsi alla cassa con la puntata. Si fa tutto in autonomia: si prenota, si fa la giocata e si ritira la ricevuta». Rien ne va plus. —
A.M.
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