Riparte l’autonoleggio Cornacchini fa shopping
La novità
Autonoleggi Cornacchini, azienda con una sede a Pilastri, che tre mesi micidiali, con l’attività e il fatturato annientati dal Covid, ha deciso di investire per ampliarsi acquisendo una la ModenaBus di Roberto Muzzioli. La ditta Cornacchini ha una lunga storia nell’autonoleggio che parte dagli anni Quaranta e oggi è gestita dai nipoti Alessandro e Marco Cornacchini, mentre un altro ramo della famiglia ha sviluppato un business simile. L’azienda si è poi specializzata nel settore turistico, la flotta è stata arricchita con pullman sempre più confortevoli, la Cornacchini si è orientata su una tipologia di turismo e servizi di buon livello, al punto che può annoverare clienti come, Ferrari, Maserati, New Holland. Spazia da Modena a Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e Mantova. Nel 1999 è stata aperta anche la Cornacchini Viaggi, un’agenzia di viaggi per offrire un servizio sempre più completo ai clienti. Oggi la Autonoleggi Cornacchini possiede un moderno parco mezzi che va dai pullman e pulmini Super Gran Turismo alle vetture di lusso. «La nostra attività si basa sul trasporto di persone e sull’agenzia viaggi di via Finzi, Modena. Ora abbiamo voluto fare un salto di qualità – racconta Alessandro Cornacchini, 58 anni – acquisendo ModenaBus con i suoi sei mezzi e sei autisti altamente qualificati. Questa azienda ha sempre avuto una clientela di livello elevato, in partnership con altre realtà, e il servizio deve essere adeguato. Tanto per capirci l’autista deve conoscere l’inglese e non sto a elencare tutto il resto. Ora dovremo occuparci anche di servizi particolarmente qualificati e impegnativi per marchi del settore automotive e altro fra i più importanti, che possono essere corredati dal trasporto in elicottero». Il Covid è stato un vero massacro. «Tre mesi senza lavoro e non è ancora finita. Vedremo come risponderà il turismo. Certo è che abbiamo perso tanti viaggi organizzati, stiamo cercando di riprendere anche in questo settore della nostra attività. Ma non abbiamo perso tempo e ci siamo impegnati non poco per rispettare le nuove norme e sanificare i nostri mezzi con sostanze antimicrobiotiche che annullano ogni rischio biologico». —
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