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Un delfino e due tartarughe spiaggiate Parte anche direttamente sul campo il progetto per lo studio ed il recupero

K.R.
Un delfino e due tartarughe spiaggiate Parte anche direttamente sul campo il progetto per lo studio ed il recupero

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Un delfino e due tartarughe marine spiaggiate all’Isola dell’Amore sono i primi esemplari recuperati e destinati alla ricerca scientifica, grazie ad un progetto che vede in partnership Aics (Associazione italiana cultura e sport), Enpa di Lagosanto, corpo dei Vigili giurati di Firenze, Fondazione cetacea di Riccione, Circolo nautico Volano di Codigoro, Polizia provinciale e Capitaneria di porto. A bordo di due scafi del Corpo dei vigili giurati, coordinati dal responsabile Alvaro Mari, ieri mattina due ricercatrici dell’Università di Ferrara, la biologa marina Maria Grazia Paletta e l’ingegnere Elena Zambello, hanno raggiunto il punto in cui le tartarughe ed il delfino erano stati avvistati nei giorni scorsi, già in stato di decomposizione.

l’operazione

«Mercoledì scorso stavo effettuando i rilievi con il personale della struttura oceanografica Daphne - ha spiegato Elena Zambello - ed è stato compiuto il ritrovamento».

Le due tartarughe marine sono state prelevate, con appositi dispositivi di protezione individuale e con idonea attrezzatura, da Luca Bagatin e Stefano Roveggio, volontari dell’Enpa di Lagosanto. «Siamo ben contenti di collaborare - ha dichiarato Marco Pozzi, presidente dell’Enpa di Lagosanto - e anzi invito chi fosse interessato ad unirsi a noi, perché c’è sempre bisogno di volontari». Il 4 e il 5 luglio sosterranno l’esame per ottenere il titolo di guardia zoofila fluviale marittima 38 volontari, che saranno poi indirizzati al progetto di tutela delle tartarughe marine e dei delfini.

Di primo piano anche il ruolo svolto dal Corpo dei vigili giurati di Firenze che, dal 2015 effettua la sorveglianza della Sacca di Goro. Il delfino avvistato in secca potrebbe aver ingerito plastica, ma talvolta succede che qualcuno di loro viene colpito accidentalmente dalle eliche degli scafi e, agonizzante, viene spiaggiato dalle correnti. Invece, le tartarughe sono state prese in carico dall’Istituto zooprofilattico a Cassana. —

K.R.

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