Voucher alimentari Parte la fase dei controlli
CENTO
Buoni alimentari, partono le verifiche da parte del Comune sulle autocertificazioni di chi in queste settimane ha potuto goderne.
L’obiettivo dell’operazione è accertare che i voucher siano finiti nella mani giuste. Come si ricorderà, vista l’emergenza sociale scatenata dalla pandemia sono stati concessi per specifici casi di famiglie in sofferenza economica oggettiva, sulla base, per fare un esempio, della perdita del reddito da lavoro. In concreto, il buono è un titolo di acquisto spendibile negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa e utilizzabili esclusivamente per l’acquisto di generi di prima necessità: prodotti alimentari, per l’igiene personale o della casa, medicinali e prodotti farmaceutici prescritti dal medico o pediatra.
Detto questo, terminata la fase più dura dell’emergenza, scatta la fase della verifica dei requisiti (demografici, reddituali e patrimoniali) autodichiarati dai richiedenti. Il Comune si muove a partire dall’ordinanza della Protezione civile nazionale che diede il via libera alle erogazioni dei contributi ai Comuni. Le verifiche saranno eseguite a campione: le domande sottoposte a controllo saranno pari al 5% di quelle che poi hanno ottenuto i benefici, dopo una estrazione casuale. L’operatore incaricato consulterà i dati presenti nelle banche dati la cui consultazione è disponibile all’amministrazione comunale e li metterà a confronto con quanto dichiarato dal cittadino. Andranno quindi analizzate eventuali incongruenze, imprecisioni, dati inattendibili o illogici. In caso di accertata falsità, si procederà al recupero delle somme erogate e alla denuncia all’autorità giudiziaria. —
F.T.
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