Anziani e giovani scout amici di penna durante il lockdown
CENTO
Carta e penna alla mano, giovani e anziani contro la solitudine durante il lockdown. Grazie all’iniziativa “Amici di Penna’” lanciata dal Servizio per l’integrazione socio sanitaria del Comune di Cento in collaborazione con il Gruppo Scout Agesci di Cento e il progetto Sprar/Siproimi, 18 anziani hanno scritto a mano la loro esperienza al tempo dell’emergenza Covid 19.
Alcuni giovani scout da anni hanno “adottato” i nonni in carico al servizio e hanno deciso di scendere nuovamente in campo e non lasciarli soli in un periodo così delicato. Gli anziani coinvolti sono 18, residenti a Cento e frazioni, Terre del Reno, Bondeno, Poggio Renatico.
Nello scambio epistolare si è ricreata una modalità con cui permettere il contatto in sicurezza, senza ricorrere ai media digitali, un alfabeto che sarebbe stato del tutto sconosciuto per gli anziani. Obiettivo, ricostruire un dialogo intergenerazionale, ma anche quello di creare uno scambio tra ragazzi. Il progetto è infatti stato ulteriormente arricchito grazie al contributo, alla voce e alle storie di alcuni beneficiari del progetto Sprar/Siproimi del Comune di Cento: ragazzi tra i 20 e i 30 anni, ospitati nella struttura gestita dalla Cidas, che hanno intrapreso un dialogo con alcuni scout attraverso Zoom per scrivere lettere a quattro mani da far recapitare agli anziani.
«Amici di Penna – spiega l’educatrice Ilaria Bovina – è una storia scritta a mano, un progetto che emoziona ed un regalo bellissimo per gli anziani». Nelle parole di Federica Grazi del Gruppo Scout, l’utilità e il piacere del progetto: «Intrecciare rapporti nuovi, abbandonare la tastiera per riscoprire il piacere della penna e della parola che si imprime sulla carta. Un’esperienza nuova per i nostri ragazzi che hanno compreso l’importanza delle relazioni, anche a distanza». —
BE.BA.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
