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Azzerati ex Carife decisi «Ora rimborsi rapidi»

Marcello Pulidori
Azzerati ex Carife decisi «Ora rimborsi rapidi»

Zapparoli (Federconsumatori). «Firmerei per risarcimenti all’inizio del 2021»  E il sottosegretario Baretta apre a semplificazioni e anticipi del 40% 

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Avanti sì, ma alle volte col freno tirato. I 20 mila risparmiatori ex Carife che hanno presentato domanda di risarcimento si trovano ora di fronte a un nuovo bivio. O meglio, a una condizione che andrà chiarita nelle prossime ore: sarà consentito costituirsi parte civile in processi penali (un migliaio gli ex Carife in questa condizione) e nello stesso tempo fare richiesta di risarcimento? Domanda delle domande. Non solo.

dubbio non aggirabile

Dubbio, non aggirabile, che ieri avevano le stesse parti attive di questa annosa vicenda. Se gli Azzerati Carife chiedono che «le liquidazioni avvengano nel minor tempo possibile», Roberto Zapparoli presidente di Federconsumatori Ferrara inquadra la situazione con una lente doppia: «Sarei contento – spiega lo stesso Zapparoli – di vedere i primi risarcimenti agli azzerati avvenire all’inizio del 2021. Ma c’è, appunto, da chiarire quell’interrogativo: io conosco molti risparmiatori che hanno fatto domanda di rimborso, e nello stesso tempo si sono costituiti parte civile nei processi. Dalla Commissione tecnica – conclude Zapparoli – attendiamo un intervento chiarificatore». Certo è che, nel frattempo, l’avvio delle riunioni della Commissione (che fa capo al ministero dell’economia) per analizzare le domande, in attesa del vaglio definitivo dell’Agenzia delle entrate, l’avvio dunque di quelle riunioni ha senza dubbio contribuito almeno a rasserenare parzialmente gli animi e dare ossigeno alle aspettative dei risparmiatori che attendono ristoro. La Consap, in merito alla doppia condizione di richiedente risarcimento e parte civile, ha fatto sapere che «la Commissione tecnica deciderà caso per caso». Se Zapparoli si mantiene più su questioni tecniche, Katia Furegatti degli Azzerati Carife la butta decisamente più sul politico: «Credo sia giunto il momento – ha dichiarato la Furegatti – di interessare ulteriormente della vicenda il governatore Stefano Bonaccini anche alla luce dei suoi buoni uffici con vari esponenti del Governo. Quanto al resto – so toglie più di un sassolino dalle scarpe la Furegatti – bisognerebbe chiedere al Pd, causa di questo guaio, di porvi ora rimedio, o perlomeno di agire in maniera coordinata tra istituzioni perché così sarà possibile arrivare a liquidare i rimborsi». E il sottosegretario Pier Paolo Baretta ha aperto a emendamenti al dl Rilancio «che semplificano i controlli», attuando «la possibilità di anticipo del 40% per le domande incomplete».

i fondi dormienti

Applaude Milena Zaggia, dei Risparmiatori Traditi, la quale si dice «abbastanza rassicurata anche se – aggiunge subito – oramai non do giudizi prima di toccare con mano. Gli indennizzi devono essere i più veloci possibili, ovviamente nell’alveo di procedure blindate quanto a sicurezza. Vanno utilizzati i fondi dormienti che vengono dal circuito bancario e non dalla fiscalità generale».

Marco Cappellari (Amici Carife) aveva già sottolineato la necessità di far chiarezza sulle parti civili e di velocizzare le liquidazioni. —



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