La pieve ritrovata A breve gli scavi cercando la chiesa
COCCANILE
La frana del canale Naviglio, in via Ariosto a Coccanile, non ha provocato solo disagi (e pericolo) ai residenti, ma nel marzo del 2019 ha permesso di scoprire i resti di un muro, ossia quello che restava di un’antica pieve, che dai primi rilievi dovrebbe risalire al VI secolo d.C. Gli scavi successivi, coordinati dalla Sovrintendenza con la partecipazione dei volontari del Gaf (Gruppo archeologico ferrarese), hanno permesso di mettere in luce un tratto di abside, il basamento di una delle colonne di sostegno e una serie di tombe. Tanto che un paio di mesi dopo la ricerca relativa a questi scavi ha meritato un incontro con gli stessi volontari, gli archeologi che hanno eseguito gli scavi (Flavia Amato e Marco Bruni), la responsabile della Sovrintendenza, Chiara Guarnieri, e gli allora sindaci di Copparo e Ro, Nicola Rossi e Antonio Giannini.
Ora in via Ariosto si attende la sistemazione degli argini franosi, ma il lavoro non è finito: «Intanto abbiamo messo in sicurezza l’area - dice la stessa Amato -, ma non abbiamo smesso di proseguire le indagini. L’ipotesi è che nei pressi della pieve ci possa essere una chiesa. Effettuando le immagini dall’alto si nota una crescita differenziata del grano, così già dal prossimo mese di luglio effettueremo ulteriore indagini, sempre sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza. E per fortuna questo campo è interno, lontano dalla strada e dagli argini...». —
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