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dopo il lockdown 

Prezzi alimentari A maggio aumento dell’1,2% a Ferrara

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Il paniere dei prodotti alimentari per i consumatori ferraresi è aumentato in media dell’1,2% nel mese di maggio, meno della media delle città italiane anche se sostanzialmente in linea con gli altri centri emiliano-romagnoli. È quanto emerge dalla rilevazione dell’Unione nazionale consumatori che parla di «forti rincari» a livello appunto italiano. In realtà le città dove ci sono stati i maggiori incrementi, Caltanissetta e Trieste, sono le uniche dove la fine del lockdown ha portato con sé rincari superiori al 5% dei generi alimentarimentre la media nazionale è stata del +2,6. L’Emilia è la regione dove la crescita dei cartellini è risultata più contenuta, forse grazie alla politica di sconti e prezzi fermi praticata dalla grande distribuzione: se la sono passata peggio in Basilicata, Umbria, Lazio, Calabria e Campania.

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