Bondeno accende i motori Tra continuità e cambiamento
Forza Italia vuole confermare Saletti sindaco, mentre la Lega non si esprime Il Pd: «Il centrodestra non ha più nulla da dire». Il civico Pancaldi: unire i migliori
BONDENO
L’inizio dell’autunno, fissato da calendario per il 20-21 settembre, porterà con sé l’elezione del nuovo sindaco di Bondeno. Dopo la falsa partenza dovuta per forza di cose all’emergenza coronavirus, gli schieramenti iniziano a prendere posizione.
IL CENTRODESTRA
L’attuale sindaco facente funzioni, Simone Saletti, è anche il leader della civica E Avanti!. «La nostra lista civica – dice Saletti – ha saputo dare un contributo di innovazione alla politica locale, aprendo alla società civile, ad esponenti arrivati dalle libere professioni piuttosto che dal variegato mondo del volontariato. Credo che la coalizione abbia lavorato bene, nel corso di questa legislatura, e l’intento di tutti è quello di riproporre una coalizione forte e coesa».
In molti guardano alle prime mosse dell’azionista di maggioranza leghista. Il segretario comunale del Carroccio Emanuele Cestari parla «dell’oculata gestione dei conti pubblici – dice – che ha permesso all’ente di rimanere virtuoso e di proseguire un percorso che ci porterà, entro un decennio, ad azzerare completamente l’indebitamento ereditato dal passato».
Michele Sartini (Fi) ricorda che «Forza Italia, con le sue idee e le sue proposte, ha fondato il centrodestra e ancora oggi è e sarà determinate per la coalizione – dice Sartini –. In quanto al candidato a sindaco, credo sia opportuno dare continuità all’attuale amministrazione. Simone Saletti, per esperienza e capacità dimostrata è, a mio avviso, il candidato più autorevole. Ma ovviamente decideremo insieme a tutti gli alleati».
Visione di prospettiva per Marco Vincenzi, della lista civica Udc, che parla della «programmazione dei prossimi 10 anni: onorare le rate, per ridurre l’indebitamento e liberare risorse fresche (anche in parte corrente) potendole impiegare al meglio con investimenti, e riducendo le imposte locali».
IL CENTROSINISTRA
Il Pd critica, invece, la gestione leghista, «che ha fatto di Bondeno il trampolino di lancio per le ambizioni personali e politiche dei suoi esponenti – ricorda il segretario Pd, Tommaso Corradi –. Queste persone hanno pensato prima a sé stesse che a Bondeno. In mezzo a questo viavai si sono dimenticate di pensare al nostro futuro: per fortuna, a fronte di mancanza di visione politica, i nostri concittadini hanno continuato a lavorare e credere nel loro paese. Guardandosi intorno vediamo che non c’è quasi più lavoro, non c’è futuro. I leghisti e i loro alleati non hanno più niente da dare al paese.
«Ci si è fermati all’ordinaria amministrazione – dice Corradi –, a misure di stretto respiro, agli interventi-spot per prendere le paginone sui giornali o i like su Facebook. Sono sotto gli occhi di tutti le decine di case e edifici vuoti, pubblici e privati, che testimoniano l’abbandono di Bondeno. Non sono ancora riuscito a capire quale sia stato il progetto nei 10 anni di Lega che sono appena passati e ho paura che lo stesso valga per i prossimi dieci: sembra non esserci».
LA CIVICA nel mezzo
La mossa del cavallo, in questo caso, potrebbe arrivare dal posizionamento del consigliere della lista Civica per Bondeno, Luca Pancaldi: «Già prima dell’emergenza Covid – spiega – ero tra chi sosteneva la necessità di unire le forze migliori del paese, per cercare di risollevarne le sorti. A maggior ragione, dopo quanto accaduto, credo sia quanto mai necessario agire in tal modo. Non basta l’impegno, in questa fase occorre la competenza, lavorare in rete e collaborare a livelli sovracomunali. L’autorevolezza non si conquista sulle pagine Facebook, bensì con la conoscenza e la competenza». —
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