Allarme nutrie e strade «Mezzano in ginocchio»
OSTELLATO
«Stiamo perdendo la guerra contro le nutrie, una sconfitta per il mondo agricolo e per la sicurezza idraulica del territorio ferrarese». È la sintesi dell’appello lanciato da Stefano Calderoni, coordinatore di Agrinsieme Ferrara, emerso nel corso dell’incontro convocato per confrontarsi sulla situazione e su possibili interventi su viabilità, sicurezza stradale e fauna che riguardano il Mezzano, una vasta area di valorizzazione ambientale con delicati equilibri ecologici e produttivi. Drammatico il quadro emerso, con aziende che per causa delle nutrie perdono fino al 25% del raccolto senza poter contare, ormai dal 2014, su un parziale rimborso dei danni, poiché la nutria non è più considerata fauna selvatica. Diverse le testimonianze degli agricoltori che operano nel Mezzano, con rischi anche per la loro sicurezza a causa delle voragini che scavano lungo i canali. Grave anche la condizione delle strade e della manutenzione degli alberi che ad ogni evento climatico violento finiscono riversati sulle strade. Vinciguerra ha ricordato come le minori risorse assegnate alle province non consentano di provvedere a tutti gli interventi richiesti. «Chiederemo – ha concluso Calderoni - un incontro assieme ai sindaci dei comuni interessati, agli assessori regionali, all’agricoltura all’ambiente, alla Protezione civile, per affrontare l’emergenza. Abbiamo proposto ai rappresentanti dei comuni di ricostituire la consulta del Mezzano per un’adeguata gestione dell’area». —
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