Il bilancio della Guardia di Finanza: scovati nel Ferrarese 59 evasori totali, appalti irregolari per oltre 2 milioni di euro
Durante l'emergenza Covid 30 denunce penali, 85 violazioni amministrative e 8.653 mascherine sequestrate
FERRARA. Nel 2019 la Guardia di Finanza di Ferrara ha scoperto 59 evasori totali, persone totalmente sconosciute al fisco, e 28 datori di lavoro che avevano impiegato complessivamente 28 lavoratori in nero. Il bilancio è stato fornito dalle Fiamme Gialle in occasione del 246° anniversario della sua Fondazione. In totale sono stati 3.300 gli interventi operativi e 400 le indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.
Evasione fiscale
Particolare attenzione è stata dedicata alle frodi per non versare l'Iva attraverso "cartiere" create ad hoc per emettere fatture false per operazioni inesistenti. Le 32 indagini di polizia giudiziaria hanno portato alla denuncia di 55 persone, di cui 25 per utilizzo o emissione i fatture false. Sono stati sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro, a fronte di richieste di sequestro all'autorità giudiziaria per quasi 139 milioni di euro.
Pubblica amministrazione
Il focus sul corretto utilizzo degli incentivi alle imprese ha portato a 9 denunce per truffa aggravata ai danni dello Stato per contributi illecitamente percepiti per oltre 2 milioni di euro. Nel settore degli appalti sono state accertate procedure contrattuali irregolari per quasi 2milioni e 200mila euro, con la denuncia di 5 persone per truffa aggravata. Sul versante dei danni erariali, si segnalano condotte illecite a carico di 45 persone per oltre 5 milioni e mezzo di euro.
Due dipendenti pubblici sono invece finiti nei guai perché svolgevano un doppio lavoro, violando così gli obblighi sulla cumulabilità degli impieghi in contrasto con il dovere di esclusività.
I controlli sulle prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal ticket snitario hanno fatto emergere tassi di irregolarità rispettivamente del 69% e del 92%
Criminalità economico-finanziaria
Riguardo alla normativa antimafia sono state controllate persone con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, associazione per delinquere e spaccio, il cui tenore di vita era garantito dalle loro attività illecite, proponendo sequestri di beni per quasi 1 milione e 300mila euro.
Per impedire l'infiltrazione della criminalità comune organizzata sono stati eseguiti, su richiesta della Prefettura, 22 accertamenti nei confronti di imprese per il rilascio della documentazione antimafia. Sono state invece 65 le segnalazioni di operazioni sospette in materia di ricilaggio, da cui sono emerse violazioni agli obblighi di acquisizione e verifica dei dati identificativi e delle informazioni sui clienti, mancata segnalazione all'Unità di Informazione Finanziaria di operazioni finanziarie sospette e violazioni in materia di trasferimento di denaro contante oltre la soglia prevista. Due le persone denunciate per riciclaggio, per 950mila euro.
Nel settore dell'abusivismo bancario, si egnala il sequestro di 70mila euro a carico di un negozio etnico i cui gestori, servendosi di canali paralleli a quelli ufficiali, raccoglievano e trasferivano denaro frutto dei risparmi di connazionali residenti nel Ferrarese.
Il servizo 117
Il servizio di pubblica utiliztà 117 che opera 24 ore su 24 ha portato al sequestro di 471 grammi di droga, a 9 denunce, 5 arresti e 15 segnalazioni alla Prefettura per consumo personale. Nove le denunce per immigrazione clandestina
Emergenza Covid
I controlli svolti a partire da marzo sul rispetto delle disposizioni anticontagio hanno portato a 30 denunce penali e 85 segnalazioni amministrative. Riguardo alla tutela dei consumatori, sono state sequestrate 8.653 mascherine perché vendite applicando ricarichi eccessivi (fino al 300%), o al di sopra del prezzo stabilito o perché prive del marco Ce o delle istruzioni per il loro corretto uso.
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