Il radicchio di Mesola penalizzato dal lockdown
Difficoltà di mercato per radicchio e orticole, problemi per la frutta e i seminativi. Cia Ferrara fa il punto sui danni da lockdown per l’agricoltura. In particolare, i produttori di radicchio nel mesolano sono in forte difficoltà come spiega Giuliano Mangolini, titolare di un’azienda del territorio che raccoglie e lavora mediamente 30mila quintali di radicchio ogni anno. «Durante il lockdown - spiega - abbiamo dovuto eliminare 2.000 quintali di prodotto invernale destinato alla IV Gamma perché l’azienda che doveva ritirarlo è di Bergamo ed è rimasta chiusa. Anche le richieste dalla Gdo sono diminuite perché i clienti preferivano prodotti più conservabili». A risentirne sono i prezzi, un problema che però, nota il presidente Cia Ferrara Stefano Calderoni, era presente anche prima dell’emergenza, con speculazioni e oscillazioni che disorientano i produttori e frenano gli investimenti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google