La “nuova pasta” della Barilla nasce dal grano di Capa Cologna
Ieri la visita alla coop di Luca, titolare di quarta generazione della storica azienda: patto per la qualità
Una campagna agraria all’insegna della qualità, coi cereali prodotti dalle nostre campagne.
È quella lanciata quest’anno dalla Barilla, gigante mondiale della pasta, grazie anche al grano duro e interamente italiano, una sorta di manifesto e modello di filiera integrata. Grano fornito anche dalla coop Capa di Cologna, leader nazionale nella lavorazione dei cereali, con 39 silos di stoccaggio e cinque magazzini, segno tangibile di notevoli investimenti realizzati negli anni: una realtà unica del Ferrarese e in Italia.
Il gruppo di Parma per rinnovare la sua Pasta Classica, ha scelto di acquistare la materia prima dalla Capa, forte di 1.330 soci; una realtà nata nel 1970 e che ha assorbito successivamente anche la Capa Ferrara.
La produzione
Ieri la Capa (che fa parte del gruppo Organizzazione Produttori, di cui otto sono di Ferrara) ha ricevuto la visita di Luca Barilla, titolare di quarta generazione coi fratelli del gruppo fondato oltre 140 fa. L’ospite di prestigio, ha incontrato il presidente Alberto Stefanati, che è anche alla guida di Grandi Colture italiane, realtà del settore formato da 11 coop di lavorazione dei cereali di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, di cui Capa da sola copre quasi il 50% della produzione. Accanto a lui, il direttore Marco Bovi.
«L’agricoltura è prima di tutto salvaguardia del territorio – ha detto Stefanati accogliendo Barilla -per realizzare prodotti salubri. Senza qualità non si va avanti. Collaboriamo con la regione e per la riduzione dell’impatto ambientale». Dal 2017 al 2019, ha proseguito «abbiamo conferito 410.000 tonnellate di cereali e oleaginose, con colza, soia, girasole».
Scudellari si è poi soffermato sulle attuali problematiche del mercato, sottolineando la forza di reagire del settore, nonostante l’emergenza, anche economica, determinata dall’epidemia di coronavirus e dal lockdown.
Quindi ha preso la parola Luca Barilla, che nel lanciare la sua campagna per una nuova pasta di quattro tipi di grano duro prodotti in 13 regioni, ha citato Capa come «grande partner per l’agricoltura, vicina alla nostra azienda per un grano italiano di ottima qualità». Non meno fondamentali, ha proseguito, la ricerca e l’innovazione.
Infine altra tappa significativa in due aziende locali: Tenuta Revere di Luca Natali e Sandali a Ro, la seconda inserita nel Frumento Tenero del Mulino Bianco, della Carta del Mulino Barilla. —
Franco Corli
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