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Post offensivo su Bella ciao Anpi e M5s non mollano: «Dimissioni del consigliere»

Post offensivo su Bella ciao Anpi e M5s non mollano: «Dimissioni del consigliere»

A Copparo non si spegne la polemica dopo la mozione non discussa Il sindaco: dibattito sì ma segreto. La replica: manca la sua condanna 

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il caso

Botta e risposta continui e ancora una volta il tema è il post offensivo su Facebook (poi cancellato) del consigliere comunale leghista Alessandro Grandi relativamente al canto “Bella ciao”. Tema portato due volte in consiglio da M5s, che ha chiesto le dimissioni del consigliere. Prima l’ordine del giorno della consigliera Monica Caleffi poi ritirato, dopo la mozione all’ultimo consiglio, non discussa perché secondo la maggioranza c’erano degli errori formali. Decisione che non è passata sotto silenzio con due duri comunicati da parte del gruppo M5s e, soprattutto, dell’Anpi Copparo: «Speravamo in una presa di posizione netta da parte di tutto il consiglio cittadino, sindaco incluso... Se cancellando la discussione le destre immaginavano di far calare il silenzio sulla vicenda, hanno sbagliato due volte... È comodo ma certamente anche poco onorevole fare gli spavaldi su Facebook e poi evitare di rendere conto delle proprie affermazioni nelle istituzioni in cui si è eletti».

la risposta

Su queste prime di posizioni ha risposto direttamente il sindaco Fabrizio Pagnoni: «Non c’è alcun intento di soprassedere al dibattito sull’episodio legato al post social di un consigliere di maggioranza, né di non dare corso a un corretto dibattito istituzionale sulla mozione del M5s... la mozione è stata ripresentata senza l’indicazione del nome del consigliere di cui erano richieste le dimissioni. Il documento non è stato discusso, perché contenente diversi elementi formalmente errati. Sollecito pertanto il M5s a presentare un atto perfezionato, per procedere alla sua discussione che, comunque, aldilà dell’espediente di omettere i dati del consigliere individuato come oggetto della mozione, dovrà essere segreta in ossequio al Regolamento comunale».

«tempisti solo ora»

«Apprendiamo dai giornali, e ne siamo felici, quanto il primo cittadino sia cosciente dell’importanza dei valori della Resistenza. Tuttavia, considerata la repentina risposta che ci ha fornito a stretto giro di posta, ci domandiamo perché non sia immediatamente intervenuto dopo che il consigliere del suo partito l’ha così pesantemente e ripetutamente denigrata, fatto accaduto in aprile e mai apertamente affrontato né dal sindaco, né dal suo attivissimo ufficio stampa...». L’Anpi non lascia passare sotto silenzio le ultime parole di Pagnoni: «Chiediamo al sindaco una ferma condanna del proprio consigliere. Contestualmente, invitiamo il signor Grandi a tener fede quanto da lui stesso dichiarato, coerentemente rassegnando le proprie dimissioni, per manifesta incapacità di ricoprire quel ruolo».

Infine, la richiesta del M5s: «La mozione va discussa pubblicamente e non secretata, perché è palese che non sussistono differenze da quella presentata dalla maggioranza in data 28 febbraio 2020, riguardante un post di Facebook attribuito ad un allenatore di calcio locale...Allora la maggioranza chiese pubblica censura». —

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