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Riaperto l’ex Centrale «Il nostro obiettivo è ridare vita al paese»

Giorgio Carnaroli
Riaperto l’ex Centrale «Il nostro obiettivo è ridare vita al paese»

La giovane titolare, sistemato il bar, era pronta già a marzo «Inaugurazione saltata per il Covid, aprire è una liberazione»

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Investi nel tuo futuro, metti in campo una sfida facendo appello alle tue risorse economiche e fisiche poi, nel momento clou, arriva tra capo e collo la pandemia che stende ogni forza e fa sfumare i sogni. Ecco cosa è stato capace di provocare il Covid a una 25enne che a Longastrino si apprestava ad aprire il bar “Caffettino”. «Si tratta dei locali dell’ex bar Centrale – precisa Gilberta Ravaglia, presidente della Rpc della frazione –. Nei giorni scorsi è venuto anche il nostro sindaco Andrea Baldini e insieme abbiamo preso un caffè beneaugurante del resto, per ciò che riguarda la mia frazione, da sempre ho fatto il possibile».

“Faccio gli auguri a Chiara e a Raffaella per questa nuova impresa – ha detto il primo cittadino che venerdì alle 18 sarà presente ad un trebbo al parco di via Viola –. Buon lavoro a loro e a chi è tornato ad animare Argenta, sosteniamo, e scegliamo, le nostre realtà locali”.

dalla romagna

Dunque, un’attività che, dopo il cinese, torna a parlare romagnolo con la titolare Chiara e la collaboratrice Raffaella. «Ho 25 anni e da sei faccio questo lavoro – dice Chiara – e di fronte a tale opportunità sentivo la grinta necessaria per buttarmi in questa avventura. L’idea è nata a dicembre, quando ancora non si parlava di coronavirus. Ho visitato il locale, ero convinta del potenziale purché andasse ristrutturato. Ho fatto i lavori anche con lo scopo di ravvivare questo paese. Mi ero organizzata per aprire a marzo poi…ecco che, questo virus mi ha bloccato tutto».

In clausura con la serranda abbassata, lo sconforto è passato solo di striscio, non ha inciso poiché Chiara ha grinta da vendere e ci vuol ben altro per far marcia indietro: «Bar chiuso fino al 23 maggio, periodo interminabile ma mi son fatta forza, finché abbiamo aperto ed è stata una liberazione. Ora sono felicissima, stiamo lavorando bene. Il paese ci ha accolto bene e noi ce la stiamo mettendo tutta per dare un servizio di qualità come caffetteria e aperitivi. Siamo aperti tutti i giorni dalle 5.30 alle 21.30 e la domenica dalle 6.30 alle 13». Ecco un esempio di chi a 25 anni si mette in gioco, indipendentemente dal Covid-19. —

Giorgio Carnaroli

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