Un bimbo in difficoltà stava per annegare Salvato dal bagnino
PORTO GARIBALDI
Bagnino salva un piccolo bagnante, sfuggito agli occhi della mamma, durante una refrigerante nuotata pomeridiana.
Per spezzare la cappa di calore che, ieri pomeriggio, sulla costa ha offerto il primo assaggio d’estate con temperature attorno ai 37 gradi, una mamma e il suo bimbo si sono immersi in mare, per qualche rinfrescante bracciata, ma la nuotata ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Attorno alle 16.40 a richiamare l’attenzione di Giacomo Legnani, coordinatore degli assistenti ai bagnanti a Porto Garibaldi per il Cus Salvataggio, è stata una giovane donna italiana, che aveva perso di vista il figlio.
«Ho sentito chiamare “bagnino, bagnino” – racconta lo stesso Legnani, che stava sorvegliando sul moscone lo specchio d’acqua assegnato, tra i bagni Sole, Venere e Levante –; a volte succede che i bambini, per gioco chiamino il bagnino, ma questa volta non era uno scherzo. Mi sono subito reso conto che c’era un bimbo di 4 o 5 anni che stava finendo sott’acqua».
Legnani, remando a tutta forza, ha raggiunto il piccolo in pochi secondi, afferrandolo per le braccia e facendogli subito espellere l’acqua bevuta. E così il piccolo turista è stato messo in salvo.
«Questo è il primo anno in cui opero a Porto Garibaldi e questo è il primo salvataggio – spiega Legnani –; c’era alta marea e nel punto in cui il bimbo si è trovato in pericolo l’acqua era profonda circa un metro e trenta. Per fortuna mi trovavo a breve distanza. Del resto il miglior sistema di prevenzione è proprio quello di restare in acqua con il moscone».
Mamma e figlioletto hanno ringraziato di cuore. —
K.R.
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