Detenuto dell'Arginone ferisce tre agenti con una lametta
Denuncia del sindacato di polizia penitenziaria. L'uomo il giorno prima aveva ingoiato lamette con grappa autoprodotta
FERRARA. Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti con una lametta nel carcere dell'Arginone, a Ferrara, da un detenuto di origine marocchina. È successo questa mattina, venerdì 26 giugno, secondo quanto riferiscono Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sappe.
«Al momento - spiegano i sindacalisti - i tre agenti sono in ospedale per gli accertamenti del caso, anche al fine di verificare possibili contagi da malattie infettive».
Ieri pomeriggio lo stesso detenuto aveva bevuto grappa fatta con la macerazione della frutta e poi aveva ingoiato lamette. Era stato portato al pronto soccorso, dove aveva anche creato problemi.
«Gli eventi critici continuano ad aumentare, a causa della totale disorganizzazione che regna negli istituti. Ieri abbiamo manifestato davanti al Dipartimento, a Roma, e dopo abbiamo incontrato i vertici dell'amministrazione, ai quali abbiamo chiesto di rivedere al più presto la vigilanza dinamica, che consente di tenere le stanze dei detenuti aperte tutto il giorno. Mercoledì primo luglio manifesteremo davanti al Ministero della Giustizia», aggiunge la nota del Sappe.
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