Le associazioni mobilitate «La Camera resti autonoma»
A Ferrara esiste un fronte compatto per impedire la fusione tra le Camere di Commercio di Ferrara e Ravenna.
L’autonomia sembrava assodata, poi questa sentenza della Corte Costituzionale ha rimesso in vita una riforma che sembrava già sepolta dando nuova linfa a un accorpamento visto malvolentieri sia dai ferraresi che dai ravennati che rivendicano la loro autonomia.
Non mancano le prese di posizione.
Bergamini
«L’iter di fusione che era stato avviato e che va contro ogni regola di buon senso potrebbe riavviarsi a breve, mettendo a rischio la sopravvivenza, a Ferrara, di un’istituzione che ha una funzione insostituibile e che rappresenta un valore per le imprese del nostro territorio» ha messo in allarme il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini che invita il presidente Bonaccini «a opporsi a un processo di fusione quanto mai anacronistico e non funzionale alle esigenze di sviluppo del nostro territorio».
Bellotti
Davide Ballotti, presidente di Cna Ferrara afferma: «Non si tratta di un problema di contrasto dei territori, ma necessita ancora più di prima avere elementi istituzionali presenti sul territorio. La Camera di commercio di Ferrara è stata un elemento di vicinanza e coordinamento con le imprese, le istituzioni e il tessuto imprenditoriale. Abbiamo bisogno soprattutto in questo scenario rivedere i ruoli, la Camera rappresenta un elemento importante, la norma era sbagliata allora ed è sbagliata oggi soprattutto nello scenario attuale di Ferrara e provincia. Non possiamo sottrarre a Ferrara la necessità di opera re per costruire strumenti di lavoro seri».
Osti
«La parola ora passa al presidente Bonaccini - dichiara il direttore provinciale di Confesercenti Ferrara, Alessandro Osti - l’analisi della Consulta non è stata approfondita, sull’autonomia della Camera di Commercio. Speriamo che la Regione adotti una scelta che prenda in considerazione l’aspetto dell’autonomia della nostra Camera, l’efficienza non sta nelle dimensioni, ma sulle performance che un’istituzione come la nostra qui a Ferrara ha saputo dare e continua ad essere punto di riferimento per le imprese».
Di Brindisi
«È fuori dubbio - dichiara Stefano di Brindisi, amministratore unico di Sipro - che nel momento in cui la nostra Camera di Commercio presieduta da Paolo Govoni dovesse accorparsi, perderebbe, almeno in parte, l’identità che l’ha contraddistinta in questi anni, come ente virtuoso nella cui rappresentanza le imprese si riconoscono e a cui tutti i soggetti economici fanno riferimento. Anche nel contesto dell’emergenza sanitaria Covid-19, ha giocato un ruolo di sintesi fondamentale. Andare verso l’accorpamento, significa andare inevitabilmente verso una perdita di risorse economiche, sociali, istituzionali». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google