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inchiesta tangenti alla fiera 

Un colloquio registrato «Pubblicità al Palio il premio per l’appalto»

D. P.
Un colloquio registrato «Pubblicità al Palio il premio per l’appalto»

Le accuse ad Aldino Cavallina, registrate da Pietro Scavuzzo Gli atti a disposizione delle difese che chiedono una perizia

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La sponsorizzazione del Palio, come premio per l’appalto vinto da Aec? Un colloquio registrato tra Aldino Cavallina e Pietro Scavuzzo. I rapporti tesi e i pasticci tra Fiera e Scavuzzo stesso, fornitore poi estromesso dagli allestimenti fieristici? Anche questo frutto di colloqui tutti registrati tra Scavuzzo e Filippo Parisini, a sua insaputa, ovviamente.

Non solo parole

Non solo parole, dunque, al centro dell’inchiesta sulle tangenti (presunte) e gli affari sporchi (altrettanto presunti) segnalati da Pietro Scavuzzo, ex fornitore Fiera, ex pentito di mafia e tuttora “pentito” dell’inchiesta, l’uomo su cui si basano le accuse ai 14 indagati presi di mira da procura, carabinieri e finanza. Sostiene Scavuzzo, infatti, che i colloqui registrati – depositati da tempo alla procura ed ora in mano ai difensori che stanno studiano queste “intercettazioni” ad personam – risalgono al momento in cui iniziarono i contrasti con Ferrara Fiere, Filippo Parisini in primis. Ecco allora, Scavuzzo parlare, tentando soprattutto di faro parlare gli altri: quasi istigando, provocando gli interlocutori, ben sapendo, lui, che il colloquio era registrato. Gli atti sono a disposizione delle difese degli indagati, poiché la stessa procura li ha depositati, autorizzando a farne copia: ieri erano fissate le udienze del tribunale del Riesame di Ferrara al quale le stesse difese hanno rinunciato, avendo ottenuto ciò che volevano: conoscere gli atti di accusa. Scoprendo che non ci sono solo le parole, ma anche i colloqui degli stessi indagati con Scavuzzo.

Perizie sulle registrazioni

Colloqui che andranno decifrati, contestualizzati così come avviene per “normali” intercettazioni, poiché comunque registrazioni abusive. Le difese non a caso ora chiederanno che queste registrazioni vengano sottoposte a perizia, per valutarne la genuinità. Al di là dei tecnicismi, tutto ciò che emerge sono le due figure centrali dell’inchiesta: Aldo Cavallina, referente della ditta Ace di Modena che poi vincerà l’appalto da 5 milioni e Filippo Parisini, dimessosi dopo l’apertura dell’inchiesta della procura. –

D. P.

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