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DOPO L'AGGRESSIONE

Ferrara, aggressione in via Baluardi: due tunisini arrestati per tentato omicidio

Ferrara, aggressione in via Baluardi: due tunisini arrestati per tentato omicidio

Colpi di machete sulle mura: oltre alla droga emerge anche un movente sentimentale

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FERRARA. Due tunisini arrestati e accusati di omicidio. È questo il primo risultato investigativo della Squadra mobile di Ferrara, a seguito dell’aggressione a colpi di coltello e di machete avvenuta venerdì pomeriggio in via Baluardi. Con una variante, rispetto a quanto emerso in un primissimo momento: oltre alla droga, infatti, emerge anche un movente sentimentale. A finire in carcere - domani l’udienza di convalida - sono un 29enne e un 32enne, entrambi tunisini e con precedenti, particolarmente il più giovane, per reati connessi a stupefacenti, contro il patrimonio e violenza. Ed entrambi irregolari in Italia e con decreti d’espulsione già a carico. Tre gli uomini aggrediti: uno è rimasto illeso, due sono finiti all’ospedale con ferite da punta e taglio, uno nella regione addominale, l’altro al costato, ferite profonde due centimetri e giudicate guaribili in 8 giorni. Nonostante la scarsa gravità del danno e, quindi, della prognosi, l’accusa per gli aggressori è comunque di tentato omicidio: per il contesto di violenza in cui è maturata l’aggressione e per il tipo di colpi inferti.

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Sugli aggressori pende anche l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio: a loro, infatti, è attribuita la detenzione dei 110 grammi di hashish ritrovati sull’auto con la quale avrebbero tentato la fuga in un primo momento, per poi darsela a gambe levate per le vie del centro storico cittadino, dove sono stati fermati da una volante della squadra mobile e da un poliziotto di quartiere. Dunque, scontro fra bande rivali per il controllo delle piazze di spaccio? Probabile, ma ancora da verificare. Resta il fatto che, dalle prime testimonianze raccolte dalla Squadra mobile, due dei tre aggrediti sono arrivati sul posto, provenienti da viale Volano, e sono stati chiamati per nome dagli aggressori, che quindi li conoscevano, mentre il terzo proveniva da piazza Travaglio: si sono trovati davanti coltelli e un machete, ma quest’ultimo è stato tolto di mano da una delle vittime e lanciato lontano.

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È invece partita una prima coltellata, poi - ed ecco la novità - uno degli aggressori avrebbe riconosciuto un rivale in amore fra gli aggrediti e quindi avrebbe sferrato un fendente pure a lui. Poi, come detto, il tentativo di fuggire in auto - un’Audi ferma all’incrocio con via Chiodare con alla guida una donna romena e a bordo anche un minore -, ma il contemporaneo arrivo della prima volante della polizia, che l’ha bloccata: da qui la fuga a piedi verso il centro, dove i due aggressori sono stati fermati, uno in via Vignatagliata e l’altro in via Capo delle Volte.

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