Omicidio katana e guerriglia tra bande con lance
Da sempre le Mura dei Baluardi sono “terra” degli spacciatori nordafricani, tunisini e o marocchini. E da sempre sono “terra” di scontro tra trafficanti. Il precedente storico è quello dell’omicidio della katana, quando il 29 aprile di 8 anni fa, un giovane tunisino di 25 anni, Tarek Hamad, venne ucciso con un fendente inferto con questa micidiale arma (una spada giapponese affilatissima): ucciso in un «sanguinoso agguato», una «spietata esecuzione», hanno sancito giudici, processi, condanne addirittura di 5 ergastoli
Un altro episodio, sempre una guerriglia tra bande, nel febbraio 2017, quando sono le Mura di via Baluardi si scontrano due bande e ne nasce una sassaiola addirittura con lance fai da te poi abbandonate sul posto. Una ventina le persone coinvolte per i contrasti sulle aree di spaccio, anche allora all’allarme degli abitanti che da anni subiscono al pressione, ma all’arrivo della Polizia non c’ra più nulla.
Anche quello fu un segnale, riccorrente dell’escalation: mesi prima era stata segnalata altra rissa, con machete.
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