Partecipanza, definita la divisione dei capi Risolto il nodo “opzione”
CENTO
«Assegnati e contrattualizzati i terreni, ora la divisione dei capi della Partecipanza entra nel vivo. Siamo in ritardo, ma ci siamo riusciti». Obiettivo raggiunto per il governo della Partecipanza Agraria di Cento. Dal presidente Oliviano Tassinari, dal vice Vasco Fortini e dai magistrati Sandro Balboni e Massimo Pirani, l’annuncio ieri a traguardo tagliato. «Gli affitti sono andati ai capisti, chi ha chiesto il terreno lo ha avuto. Gli agricoltori possono guadagnare, coltivando i terreni dell’ente senza perdere l’annata. Chi ha il capo alla ventura è stato soddisfatto, come chi aveva il diritto sul capo sotto casa (cacciapadora). C'è la soluzione per l'opzione».
TRADIZIONE RISPETTATA
Così la tradizione della divisione ventennale dei capi «è rispettata. Alle polemiche - spiegano presidente, vice e magistrati - rispondiamo oggi con i fatti. Ci siamo insediati un anno fa senza alcun progetto avviato, ma ci siamo riusciti raccogliendo le indicazioni di Nomisma. I principali interlocutori sono stati i partecipanti lavoratori del terreno, che nel progetto di assegnazione dei capi ci hanno consentito di trovare le risorse per liquidare chi ha scelto l’opzione (la somma di denaro) in cambio del capo».
L’OPZIONE
Dei 1.678 partecipanti ammessi, per 575 capi, 1.103 hanno chiesto l’opzione. «Impossibile, vista la crisi attuale e l’età dei 93 partecipanti affittuari (80 con oltre 67 anni, 13 più giovani), anticipare il pagamento di10 anni di canone, impossibile da Statuto usare i proventi da alienazioni di terreno, a copertura dell’opzione». Un’altra la strada che sarà adottata: «Per arrivare a liquidare l’opzione e permettere l’accorpamento di terreno garantendo unità produttive più ampie ai partecipanti, verrà utilizzato al momento l’avanzo d’amministrazione, quota ammortizzata nei prossimi 5 anni dagli affitti dei terreni. Ad oggi siamo riusciti a contrattualizzare quasi la totalità dei terreni della Partecipanza, per un periodo di 10 anni».
Chiusa negli uffici la divisione dal punto di vista tecnico e progettuale, si passa alla formalizzazione e al picchettamento dei terreni: «Entro il 10 luglio il consiglio per approvare il consuntivo 2019 e nominare i revisori dei conti. Entro fine luglio, nuova seduta per il piano finanziario e liquidare entro settembre gli opzionisti. Si parla di 1,2 milioni per il primo quinquennio». É ora la maggioranza guarda alla modifica dello Statuto. —
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