Sindacati-Tper Ancora nessuna conciliazione
Tentativo di conciliazione in Prefettura con esito negativo, che ha visto organizzazioni sindacali autoferrotranvieri da un lato e Tper e Ami dall’altro. A comunicarlo gli stessi sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl autoferro i quali hanno rimarcato l’importante taglio di chilometri che non solo ha costretto allo smaltimento delle ferie arretrate e ha portato alla cassa integrazione il personale, ma è anche passato in silenzio da parte di molte amministrazioni locali che si sono viste private nel servizio estivo – festivo delle corse solitamente presenti sul territorio. 55000 chilometri tagliati «per creare un tesoretto – scrivono i sindacati – da reinvestire in autunno, con la ripresa delle scuole, visto che non si sa ancora se ci saranno i problemi del distanziamento interpersonale, sia sugli autobus, che nelle aule scolastiche». Distanziamento che è venuto meno da ieri, quando il carico consentito su treni e bus è tornato alla normalità sui posti a sedere, con il solo obbligo di portare la mascherina a bordo e mantenere il distanziamento dal posto di guida. Un motivo questo per riprendere a pieno regime il servizio ai livelli del 2019, ma di fatto rimasto inascoltato. Senza esito anche la garanzia di reinvestire i chilometri risparmiati da settembre mantenendo le corse in Tper, escludendo eventuali subconcessioni e garantendo assunzioni del personale, aspetto dato per certo nel corso del precedente incontro, ma smentito ieri da Tper. Rimane pertanto l’amaro in bocca per i servizi tagliati, con conseguente risparmio di chilometri e nessuna garanzia che possa far pensare ad un potenziamento effettivo. (S. B.)
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