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Fiscaglia punta sulla partecipazione Nasce la Consulta sui temi del welfare

Franco Corli
Fiscaglia punta sulla partecipazione Nasce la Consulta sui temi del welfare

Ieri a Migliarino coinvolgente discussione tra cento persone Scuola, servizi sociali e lavoro sono al centro del confronto

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MIGLIARINO

Un progetto per costruire una comunità. Per una mobilità intelligente, per far crescere Fiscaglia e superare le sue criticità sociali ed economiche, coinvolgendo la popolazione e creando un rapporto migliore con le istituzioni. Grazie a una Consulta per il welfare, con proposte che saranno messe in campo entro settembre.

Di questo e di molto altro ancora hanno parlato ieri mattina nella Biblioteca di Migliarino oltre 100 persone che hanno partecipato all’iniziativa: si tratta di operatori culturali, volontari dell’associazionismo, espertiin diversi campi.

un tavolo necessario

«Un progetto, quello della Consulta – ha detto il sindaco Fabio Tosi –, che godrà dei finanziamenti regionali della legge 15. Lo porteremo avanti anche per ripristinare un rapporto coi giovani e per far maturare una nuova Fiscaglia, in un tavolo di confronto col cittadino come valore aggiunto e partendo dal welfare e dal bisogno di partecipazione». A sua volta Monica Chiarini, assessore al Volontariato, ha detto tra l’altro che «per costruire una nuova comunità, va coinvolta al massimo la popolazione del territorio, sempre per il bene di Fiscaglia».

GLI ARGOMENTI TRATTATI

Tanti quindi gli argomenti trattati da partecipanti provenienti da tutto il Ferrarese, tra cui bibliotecari, sindacalisti, imprenditori, volontari, studenti, semplici cittadini e (nota positiva) tanti giovani. Tra loro anche l’assessore all’Ambiente e alla Comunicazione Alessandra Giaquinto e il giovane presidente del centro sociale Il Volano, Andrea Sgroi. Tra i temi affrontati a tutto campo: promuovere l’intraprendenza, attivare sportelli di servizio e una nuova cultura del lavoro, supportando chi lo cerca anche nella domanda digitale. Possibili alleati: il Fondo Sociale Europeo, mondo della scuola e dell’università, Fondazione Its.

Si è parlato anche di servizi per le famiglie come opportunità e per costruire comunità (nido, centro adulti e bambini), il quartiere come fulcro di nuove relazioni, l’inclusione di persone con disabilità, quella di cittadini stranieri, l’individuazione di luoghi di ritrovo, il ruolo delle frazioni, e ancora gruppi organizzati anche per la pulizia dell’ambiente e per piantare nuovi alberi, come ha detto Elena Salvucci della coop Il Cuculo, titolare dell’appalto del progetto per il welfare. Infine, è stato ribadito ancora come occorra creare una rete tra associazioni per costruire una programmazione per i giovani e migliorare la comunicazione attuale in diversi canali: questo per raggiungere anche chi non è informatizzato. —

Franco Corli

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