La Nuova Ferrara

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ieri in piazza trento Trieste 

La panchina arcobaleno «Il parlamento approvi la legge anti-omofobia»

Margherita Goberti

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Una panchina arcobaleno ha stazionato durante la giornata di ieri in piazza Trento Trieste, per ricordare il 28 giugno 1969 quando a Stonewall (New York) ebbero inizio i moti per il riconoscimento dei diritti delle persone Lgbti+, una data oggi indicata come quella di inizio del movimento di liberazione gay nel mondo. «Quello che auspichiamo – ha sottolineato Manuela Macario responsabile nazionale Lavoro marginale ArciGay – è la necessità di una legge nazionale di contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere; il parlamento italiano è infatti chiamato a discutere questa legge che contrasta l’omofobia, la bifobia, la lesbofobia e la transfobia di cui le persone Lgbti+ sono vittime di violenza fisica, verbale e psicologica» . Giacomo Catucci presidente di ArciGay ed insegnante di sostegno, che insieme al vice Nicola Gasparini ha ideato la panchina arcobaleno, denuncia infatti i molti pregiudizi che specie negli adulti – insegnanti compresi – ci sono ancora oggi.

«Oggi – ha ricordato il presidente Catucci – nonostante sia stato impossibile promuovere un’iniziativa come quella dell’anno scorso quando via Ripagrande dove abbiamo la sede, si è animata di gente e di musica, abbiamo voluto ugualmente esserci almeno con questa panchina simbolo. Anche le nostre attività proseguono, alcune on line altre offrendo luoghi sicuri per momenti ricreativi nella nostra sede». Intorno al banchetto con i gadget si sono alternati anche i rappresentanti di Agedo, Silvia Bongiovanni e Barbara Botti, mentre per le Famiglie Arcobaleno erano presenti Patrizia Turchi e Barbara Baiamonte. –







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