Lotta alle zanzare senza tregua «Acqua e caldo non aiutano»
Luciani (Cead) spiega le origini del fenomeno e la disinfestazione integrata in atto Il picco registrato a Lido Spina dovuto anche all’alta marea. Interventi a domicilio
COMACCHIO
È lotta senza quartiere ai Lidi contro le zanzare, dopo l’invasione di questi ultimi giorni.
«Da fine giugno a metà luglio le zanzare proliferano più in fretta, non solo perché aumentano le temperature, ma anche perché incrementano le irrigazioni nei campi. Ad accentuare il formarsi di focolai sono stati anche i forti temporali della scorsa settimana».
Enrico Luciani, responsabile del Centro di ecologia applicata Delta del Po, ente che coordina il progetto di lotta integrata ai culicidi, compie un’analisi attenta sull’invasione di battaglioni armati di pungiglione, che hanno preso d’assedio i Lidi in questi giorni.
LA SITUAZIONE
«Il picco d’infestazione è stato raggiunto a metà della scorsa settimana – prosegue Luciani –, ora la situazione è sotto controllo, ma stiamo fronteggiando la criticità del Lido di Spina, da cui sono arrivate tutte le lamentele di quest’ultima settimana. L’ondata d’infestazione non è dovuta solo ai temporali, ma anche ai livelli di marea alti, che hanno determinato l’allagamento delle aree verdi del Lido di Spina, a ridosso della foce del Reno».
Il progetto di lotta alle zanzare dallo scorso anno è stato implementato con i sopralluoghi porta a porta, a cura dei tecnici del Cead, volti a individuare focolai nelle aree private.
«Siamo partiti un anno fa con un progetto pilota, che ha interessato la frazione di Porto Garibaldi – spiega Robert Bellotti, assessore all’arredo e decoro della città e al controllo sulla qualità dei servizi ambientali – e che quest’anno stiamo estendendo a Comacchio e a San Giuseppe. Proprio gli studi compiuti sul progetto dello scorso anno ci hanno permesso di verificare che il 50% dei focolai prende origine da ristagni d’acqua nelle aree private. Stiamo facendo il massimo, per contrastare la proliferazione delle zanzare. Non si abbassa la guardia».
DAI PRIVATI E CON IL DRONE
Muniti di tesserino identificativo, i tecnici chiedono ai privati di poter accedere a giardini e cortili per effettuare controlli, invitando poi residenti e turisti a rivolgersi agli uffici Iat di Comacchio e dei Lidi, ma anche alla sede del Cead, trasferitasi recentemente in via Mazzini 15, a ritirare i prodotti antilarvali. In funzione, da una settimana, nelle aree verdi e in quelle agricole non accessibili con mezzi meccanici, anche il drone, munito di un serbatoio con prodotto larvicida.
«Stiamo impiegando il drone nelle risaie tra Comacchio e San Giuseppe – precisa Luciani – con prodotto a base di Bacillus Thuringiensis, specifica per annientare le larve di zanzare in queste colture».
Parallelamente proseguono, su tutto il territorio, i trattamenti adulticidi, ma «devono essere programmati, come previsto dalle norme – sottolinea l’assessore Robert Bellotti –, perché vanno usati con cautela. Periodicamente vengono effettuati anche i trattamenti alle caditoie stradali». —
Katia Romagnoli
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