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conferenza socio-sanitaria 

Nuovi direttori, sì con riserva «Azienda unica e più servizi»

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Benvenuto, anche se condizionato, ai nuovi dirigenti della sanità ferrarese. Arriva dal sindaco Alan Fabbri in sede di Presidenza della Conferenza socio-sanitaria, che si è riunita ieri mattina. «Ho espresso parere favorevole al riassetto della dirigenza proposto dalla Regione, sembra sia stata finalmente intrapresa la strada giusta - è l’incipit della dichiarazione - Resta inteso che il mio parere positivo è vincolato all’avvio del processo di unificazione delle due aziende e al potenziamento della Cittadella di San Rocco, che deve portare a Ferrara non solo una serie di servizi più vicini ai cittadini, ma anche un punto di Primo soccorso». Su questi aspetti, fa sapere il sindaco, «già nei prossimi giorni inviterò il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ad un confronto per definire, in collaborazione diretta con la Regione, le linee guida per i prossimi mesi». I nomi erano stati resi noti nei giorni scorsi, e sono quelli di Monica Calamai, nuovo direttore dell’Azienda Asl, e, come commissario, Paola Bardasi (Azienda Ospedaliero-Universitaria): entreranno in carica l’1 luglio, oggi i due uscenti Tiziano Carradori e Claudio Vagnini saluteranno quasi in contemporanea il territorio, prima di partire rispettivamente per la Romagna e Modena.

«Come presidente della Ctss - ha aggiunto Fabbri - mi sono speso affinché fosse la direzione dell’Asl ad assumere il ruolo decisionale principale per il riassetto della sanità provinciale. È un aspetto importante per garantire che il processo di rinnovamento e potenziamento non riguardi solo l’ospedale di Cona ma tutto il territorio provinciale, anche se ovviamente la struttura ospedaliera più importante della provincia continuerà a rivestire un ruolo centrale anche a livello organizzativo».

unificare subito

Fabbri ha voluto insistere soprattutto sull’obiettivo di unire le due aziende, che fa parte del mandato di Calamai e Bardasi, anche se una vera e propria fusione non è possibile a legislazione vigente: «Ritengo che il processo di unificazione debba essere perseguito in modo concreto fin da subito su modello di quello che sta avvenendo a Parma, considerando anche l’importanza di avere un unico centro decisionale in periodi di emergenza sanitaria e di gestione della post emergenza. In quest’ottica leggiamo come un segnale di concretezza la scelta di portare a Ferrara l’ex direttore generale della Regione Toscana».

condivisione

La seduta di Presidenza di ieri si è tenuta in forma allargata, rispetto alle sedute ordinarie che coinvolgono esclusivamente i capidistretto, per richiesta dello stesso Fabbri: «Ho voluto ampliare la platea dei sindaci presenti per condividere il più possibile questo momento di valutazione e di passaggio. Nelle prossime settimane la Conferenza potrà incontrare le due nuove incaricate per un primo confronto allargato». —

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