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sentenza sezione lavoro 

Servizi in ambulanza, Comacchio soccorso vince contro Inps e Inail

Servizi in ambulanza, Comacchio soccorso vince contro Inps e Inail

Il giudice: è attività di volontariato non lavoro subordinato. In ballo c’erano circa 400mila euro di contributi e sanzioni 

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FERRARA. Tutto sbagliato, tutto da rifare. La sentenza scritta dal giudice del lavoro di Ferrara, Monica Bighetti, il 25 giugno scorso rimette la palla al centro del campo per l’associazione di volontariato Comacchio Soccorso nel contenzioso con Inps e Inail. E intanto annulla ogni pendenza, sanzioni comprese (per un valore vicino ai 400mila euro), con i due istituti.

Il caso in tribunale. L’associazione sta attraversando un periodo molto difficile, in salita dal 2017 quando l’Ispettorato del Lavoro, a seguito di ispezioni, contestò al sodalizio, tradizionalmente uno dei più attivi in provincia sul fronte sanitario per i servizi d’ambulanza, di aver di fatto mascherato con attività di volontariato rapporti di lavoro subordinati. L’associazione presentò ricorso al giudice del lavoro, un procedimento che si è concluso giovedì scorso con un pronunciamento che respinge ogni pretesa di Inail e Inps sancendo «l’insussistenza del rapporto di subordinazione tra i volontari della Pubblica Assistenza Comacchio Soccorso e l’associazione stessa».

Il legale che ha rappresentato il sodalizio nella contesa, Giorgio Sacco, del foro di Bologna, sottolinea che «il personale ha spiegato chiaramente al giudice che, nonostante l’organizzazione in turni, indispensabile per consentire all’associazione di operare in un campo delicato come quello sanitario, la presenza dell’operatore in servizio non era obbligatoria ed era sufficiente avvertire, con un certo anticipo, l’associazione della propria eventuale assenza». Nelle prossime settimane saranno rese note le motivazioni che hanno convinto il magistrato a pronunciare il verdetto che accoglie le ragioni di Comacchio Soccorso e condanna Inps e Inail (che possono impugnare la sentenza) al pagamento delle spese legali. Nel frattempo l’Agenzia delle entrate, dopo il contenzioso aperto da Inps e Inail, ha iniziato a trattenere i compensi spettanti all’associazione (finora circa 150mila euro). E Comacchio Soccorso ha perso le convenzioni col pubblico: ora effettua servizi di trasporto per i privati. «Ci attiveremo per chiedere all’Agenzia delle entrate di restituirci quanto ci è stato finora prelevato», annuncia il sodalizio lagunare. —

Gioele Caccia

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