La Nuova Ferrara

Ferrara

da domani in pensione 

Una colonna dell’artigianato Ciatti lascia Cna dopo 39 anni

Una colonna dell’artigianato Ciatti lascia Cna dopo 39 anni

2 MINUTI DI LETTURA





«Non posso dimenticare la grande crisi che cominciò nel 2008: appena finita l’estate, improvvisamente, a settembre, il mondo ci crollò addosso. Aziende che fino a quel momento avevano prodotto fatturati giganteschi, improvvisamente andarono in crisi. I centralini di molte imprese da un giorno all’altro cominciarono a squillare a vuoto. Migliaia di posti di lavoro vennero messi in discussione per mancanza di commesse».

Ughetta Ciatti ricorda così un momento cruciale della nostra storia recente. Come avete reagito alla crisi? «Ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi al lavoro: iniziarono anni molto difficili, in cui l’obiettivo di tutti era individuare nuovi strumenti per sostenere il reddito delle aziende e l’occupazione, senza abbandonare nessuno. Riunioni continue, discussioni, pressione sulle istituzioni, confronto con gli imprenditori e con i sindacati. Poi, nel 2012, quando si cominciava a respirare un po’, arrivò la seconda mazzata: il terremoto dell’Emilia» .

A fine giugno Ughetta Ciatti conclude la propria carriera in Cna: un percorso cominciato 39 anni fa, che l’ha portata a diventare, oggi, responsabile dell’area Sindacale e sociale di Cna Ferrara oltre che responsabile del Comitato Impresa Donna. Dedizione al lavoro, rigore asburgico, senso pratico e capacità di ascolto e mediazione hanno composto la cifra del suo impegno nell’associazione.

«Ho iniziato – racconta – come responsabile provinciale della Fnam, la Federazione Nazionale Artigiani Metalmeccanici aderente a Cna. Fui la prima donna ad avere una responsabilità del genere, in un settore tradizionalmente maschile, dentro la Cna: all’epoca, nelle associazioni imprenditoriali e non solo, le donne ai vertici erano davvero poche».

Ughetta fece ciò che le era più congeniale: lavorare, senza risparmiarsi, con rigore e senza complessi. E i risultati si videro.

«Divenni responsabile dell’area sindacale, ruolo che ricopro anche oggi, e cominciai a occuparmi di contrattualistica, relazioni con il sindacato, vertenze. Furono cruciali, per il nostro territorio, gli anni Novanta.

Gli ultimi mesi, segnati dall’emergenza coronavirus, hanno avuto conseguenze pesantissime sull’economia del territorio.

«Tuttavia – spiega Ughetta – qualche segnale di ripresa delle attività, tra aprile e maggio, lo si è visto: le domanda di cassa integrazione hanno cominciato a calare. Spero che in tempi brevi si creeranno le condizioni per una ripresa duratura: ne va del futuro del nostro territorio, e delle giovani generazioni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google