Calò lascia il Pd e si unisce a Bova: servono novità
Il mal di pancia durava da tempo ed ora è arrivata la resa dei conti. Girolamo Calò oggi andrà a ratificare la sua uscita dal gruppo Pd in consiglio comunale per passare nel Gruppo Misto. «Lascio il Pd – spiega Calò – anche perché è da un anno che non ho rinnovato la tessere e al momento il partito non soddisfa le mie aspirazioni di politica del centrosinistra. Mi sono avvicinato in questo periodo alle posizione di Alberto Bova, che a mio avviso sono più concrete per costruire una valida alternativa al centrodestra e preparare la rivincita per le elezioni amministrative. Dopo vent’anni di attività politica, in questi mesi ho tirato un po’ il fiato. Ho pensato anche di dimettermi, ma penso di approdare al Misto, tornando a sede il mio posto all’ultimo banco in basso nelle file della sinistra». Calò è uno dei decani del consiglio e nella passata legislatura è stato presidente del consiglio comunale, ma da tempo qualcosa si è rotta con il Pd. «Fin dal 2015 – riprende Calò – avevo sentenziato la cronaca di una morta annunciata del centrosinistra prevedendo che di quel passo si sarebbe perso il Comune. Occorre fare qualcosa di nuovo e ripeto c’è il tempo per lavorare e costruire un centrosinistra in grado di proporre un alternativa a questo centrodestra, ma lo devo fare al di fuori del Pd. Io continua a lavorare infatti nell’alveo del centrosinistra». Avvicinamento alla giunta di centrodestra? «No, ripeto lavoro per un’alternativa seria e credibile a questa giunta, ma è ovvio, come ho fatto anche nelle passate legislatura, che se c’è qualcosa di buona da proporre che viene dalle destra sarò libero di dare il mio parere positivo».
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