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Carradori: cambiare le regole d’ingaggio degli specializzandi

G.COR.
Carradori: cambiare le regole d’ingaggio degli specializzandi

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Il commissario uscente del Sant’Anna, Tiziano Carradori, da oggi dirigerà l’Asl Romagna e ieri ha salutato i colleghi nell’Aula Magna dell’ospedale di Cona fra il direttore sanitario Eugenio di Ruscio e quello amministrativo Savino Iacoviello, che in attesa di un sostituto ha garantito il suo supporto alla nuova direzione.

«Questi cinque anni sono in aggiunta a quelli precedenti e anticipano quello che sarà il mio ultimo giro di giostra professionale – ha detto Carradori – Sono stati anni che mi hanno arricchito sotto il profilo professionale» .

E ieri rifletteva anche su quanto l’emergenza sanitaria abbia insegnato: «abbiamo avuto bisogno di una tragedia per capire che il sistema sanitario nazionale è fondamentale. E se l’ultimo grande investimento finanziario nella sanità pubblica risale alla fine degli anni ’80, il futuro sarà caratterizzato da una situazione meno misera sotto il profilo finanziario. Rispetto ai decenni precedenti caratterizzati dalla razionalizzazione, nel futuro ci dovrà essere sviluppo».

Ma l’emergenza, secondo Carradori, ha mostrato anche «come sia necessario cambiare le regole di ingaggio di quei colleghi specializzandi che non sono studenti ma validissimi professionisti e che durante l’emergenza hanno dato un importante contributo» .

Per il futuro Carradori osservava inoltre «che 3 posti letto per 1000 abitanti per acuti non sono sufficienti. E non serve costruire nuovi ospedali in provincia ma quelli che ci sono possono essere oggetto di’’flessibilità a superficie aumentata, cioè si deve aggiungere spazio. E così quella che alcuni continuano a considerare una maledizione, l’ospedale costruito fuori dal centro cittadino, potrebbe essere l’occasione per aumentare le superfici e avere qui 150 posti letto in più in caso di necessità».

Utili poi, aggiungeva Carradori, anche in tempi di emergenza sanitaria, per non dover bloccare tutto l’ordinario. —

G.COR.

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