Nel giugno 2017 a Cento morì Hadiya Giù dal davanzale a tre mesi e mezzo
Un’incidente dai tratti analoghi a quello accaduto l’altra sera a Santa Maria Codifiume successe a Cento esattamente tre anni fa. Era il pomeriggio del 23 giugno 2017 quando una bimba precipitò dal secondo piano di una palazzina all’incrocio tra le vie Ugo Bassi e Giacomo Matteotti. Hadiya Asif, di nazionalità pakistana, aveva appena tre mesi e mezzo: fece un volo da un’altezza di sette metri, finendo sul marciapiede di fronte a un negozio di parrucchieri e a un bar. Una caduta terribile che non lasciò possibilità di sopravvivenza alla piccina. Alcuni testimoni avvertirono un tonfo sordo e, pochi istanti dopo, le urla strazianti della madre, Usman Nafisa, che stringeva a sé la piccola. «La bimba era coricata sul letto – fu la ricostruzione del fatto da parte dei familiari –. Il fratellino e il cuginetto stavano giocando insieme proprio lì, sul quel letto appoggiato al muro sotto alla finestra. La mamma era in bagno, mentre la zia stava dando il latte, sempre nella stessa stanza». Un attimo dopo il dramma: i bimbi presero la piccola Hadiya dal lettino, appoggiandola al davanzale della finestra, da cui cadde morendo sul colpo. Sulla tragedia venne avviata un’indagine della procura di Ferrara e dei carabinieri di Cento. Nel giugno dello scorso anno la zia di Hadiya fu assolta dal giudice Danilo Russo per il reato di abbandono di minore. Anche la madre era stata messa sotto accusa, ma finì archiviata.
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