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L’Imu è rimborsabile per aree non edificabili

Giovanna Corrieri

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Rimborsi dei pagamenti Imu per le aree fabbricabili che poi sono diventate inedificabili a seguito, per esempio, di mutamenti degli strumenti urbanistici. È questo il cambiamento più importante e sostanziale del nuovo Regolamento Imu di cui, ieri in commissione, è stato approvato il passaggio in Consiglio comunale.

«Abbiamo previsto questa possibilità di rimborso per andare incontro ai contribuenti», diceva l’assessore Fornasini, calcolando da questa operazione mancati introiti per 200-250mila euro. Discusso ieri in commissione anche il differimento al 30 novembre 2020 dei primi tre trimestri della tassa di soggiorno, («Perché non azzerarla? », chiedeva il consigliere Mantovani; «sarei favorevole – replicava Fornasini – se il Governo prevedesse forme di compensazione per le minori entrate. Si tratta comunque di un finanziamento importante per sostenere la promozione del territorio»); la delibera che individua la scadenza al 15 luglio, 30 settembre, 30 novembre e 16 dicembre delle quattro rate per il versamento dell’imposta sulla pubblicità per importi superiori a 1. 549, 37 euro; la delibera che aggiunge al bilancio comunale 110 mila euro da destinare al progetto “Giardini comuni’’; e la delibera che prevede l’esenzione dal pagamento della Cosap per distese tavoli e posteggi fino a dicembre 2020.

È stato riconosciuto poi un debito fuori bilancio di 298 euro per l’opposizione ad una cartella esattoriale relativa ad una ingiunzione della Polizia Municipale, e un’accettazione di eredità: risorse con cui il Comune dovrà incrementare, per vincolo testamentario, le collezioni dei musei civici con opere di artisti ferraresi dell’Ottocento e del Novecento. —





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