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Musica e dolci parole d’amore per l’ultimo saluto all’artigiano

KATIA ROMAGNOLI
Musica e dolci parole d’amore per l’ultimo saluto all’artigiano

Chiesa gremita e maxi schermo per dire addio al pavimentista di 40 anni La moglie: «Grazie per avermi dato tre bellissimi figli. Troverò la forza» 

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GORINO

«Eccomi qui a scriverti, come nel 2001. Non pensavo di doverlo fare di nuovo. Abbiamo vissuto 13 anni di matrimonio, gli ultimi 10 tra lacrime, notti insonni, ricoveri in ospedale, visite, esami, interventi chirurgici. A quante dure prove ci ha messo di fronte la vita, sono stati anni intensi, ma non abbiamo mai permesso a quella bestia di avere il sopravvento tra noi. Hai realizzato il mio sogno più grande, che sono i nostri gioielli, i nostri figli, Martina, Fabio e Filippo. Non volevi vedermi triste e anche lunedì hai avuto la forza di dirmi non preoccuparti. Ora tocca a me avere quella forza, per andare avanti» Questo il messaggio toccante di Silvia, al termine delle esequie funebri del marito Antonio Borrello, il pavimentista 40enne di Gorino, che si è spento lunedì scorso all’ospedale del Delta, in seguito ad una lunga malattia.

Una folla numerosissima ha seguito la cerimonia funebre davanti al sagrato della chiesa, dove era stato allestito un maxi schermo. La bara, adornata di un cuscino di rose bianche e rosse e gigli bianchi e fasciata dalla sciarpa del Napoli, squadra del cuore dello stimato e conosciuto artigiano, di origini calabresi, è stata accolta sulle note di Sally, brano tra i più popolari di Vasco Rossi.

il dolore

Per tutta la durata del funerale, la moglie Silvia ha tenuto la mano della suocera Algisa che, a sua volta ha continuato ad accarezzare la bara. Tutt’attorno all’altare erano stati adagiati i fiori di tanti amici, compresi quelli dei compagni di scuola dei figli Martina di 13 anni e Fabio di 8 anni, ma anche quelli del Gorino Calcio, della Polisportiva Adriatica, del Cantiere Al moro e tanti altri.

Anche il sindaco Diego Viviani si è unito alla folla, che ha assistito alla lunga cerimonia, sotto ad una cappa di caldo soffocante. Un’anziana, colta da malore, è stata poi soccorsa dall’ambulanza di Comacchio.

le parole

Intensa l’omelia di don Mauro Ansaloni, il quale ha evidenziato che «non c’è solo tutto il paese qui accanto ad una famiglia distrutta dal dolore, ma c’è una comunità che si allarga ai tanti amici e conoscenti che hanno conosciuto Antonio e che lo hanno apprezzato. Siamo di fronte ad un destino crudo e crudele, ma il male non arriva da Dio – ha aggiunto don Mauro – perché Dio è accanto a noi, per accompagnarci nel cammino della vita e si inchina, davanti a Silvia, ai suoi figli e a tutti i familiari di Antonio, per prenderli per mano e stringerli al suo cuore».

Don Mauro ha poi tracciato la figura del giovane pavimentista, giunto dal Sud a poco più di 20 anni, laborioso, serio, pieno di vita e di voglia di vivere, che infondeva coraggio a tutti, per non vederli soffrire per lui. Dopo la benedizione, la bara, trasportata sul sagrato dagli operatori delle onoranze funebri Zanellato, è stata accolta ancora una volta dalle note della celebre canzone di Vasco Rossi, «perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia», come recita una strofa-. Prima che si formasse il corteo, diretto al cimitero di Gorino, Silvia ha riservato al marito Antonio un altro commovente saluto musicale, “Grande Amore”, grande successo del giovane trio “Il Volo” . —

KATIA ROMAGNOLI

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