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Scogli a protezione del portocanale Con fondi dell’Idrovia

Fabio Terminali
Scogli a protezione del portocanale Con fondi dell’Idrovia

Tra 6 e 8 milioni di euro saranno impiegati sul litorale Corsini (Regione): «Sarà la messa in sicurezza definitiva» 

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PORTO GARIBALDI

Una scogliera artificiale per proteggere il portocanale e limitare l’erosione della costa. Da realizzare, elemento molto importante, potendo contare su parte delle risorse del progetto dell’Idrovia Ferrarese, una quota valutabile dai 6 agli 8 milioni di euro.

È l’idea che emerge in Regione, «una novità assoluta rispetto alla discussione che si è tenuta negli ultimi anni», dice Andrea Corsini, assessore al Turismo. Si punta a una soluzione definitiva di un problema, quello della messa in sicurezza del portocanale, che assilla da anni l’area e i suoi operatori.

in attesa del progetto

«Siamo riusciti, in termini di finanziamento a sbloccare la compatibilità tra questo intervento e il piano dell’Idrovia Ferrarese, che può godere di risorse ingenti», sostiene l’assessore Corsini.

Se la realizzabilità delle barriere è stata appurata, da stabilire restano i dettagli dell’opera. «Questi spetteranno alla progettazione definitiva ed esecutiva: le dimensioni della scogliera, poi il suo orientamento – se più a nord o più a sud – è ancora da decidere. La certezza che possiamo dare in questo momento – prosegue l’assessore della giunta emiliano-romagnola guidata da Stefano Bonaccini – è che sarà una scogliera in massi staccata dal molo, in grado di mettere al sicuro rispetto alle mareggiate e al passaggio dei detriti le imbarcazioni sia in entrata che in uscita, oltre a quelle ormeggiate». Insomma, quella che si delinea è «una soluzione molto attesa dal Comune di Comacchio e dai pescatori: stiamo parlando, nello specifico di Porto Garibaldi, della porta sud dell’Idrovia Ferrarese, ed ecco il legame con la fonte di finanziamento».

dragaggi attenuati

Un’opera di manutenzione straordinaria di questo tipo va in parallelo con l’attività di dragaggio del portocanale, iniziata pochi giorni fa, ma è chiaro che la novità della diga di scogliera si intende, nel medio periodo, come sostitutiva: «Il dragaggio, va avanti, interventi del genere continueranno a essere fatti – assicura Corsini – ma non sono risolutivi del problema. Con la scogliera non si avrà bisogno di azioni annuali del genere». —

Fabio Terminali

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