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dopo il lockdown 

Alberghi nella città d’arte La ripresa ancora non c’è

s.c.
Alberghi nella città d’arte La ripresa ancora non c’è

Il campione di H-Benchmark indica occupazioni medie del 20% e pochi turisti La clientela business non basta, quattro e cinque stelle stentano o stanno chiusi

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La Fase due per diversi alberghi ferraresi non è nemmeno iniziata, e chi ha tentato la prova di fiducia aprendo già a maggio, subito il dopo il lockdown, si trova a tracciare un bilancio deficitario di questi primi mesi. È quanto emerge dalle analisi presenze all’interno di un gruppo di alberghi del capoluogo, a quattro e cinque stelle, i più esposti alla morìa di turismo qualificato e della clientela business di aziende e fiere. Non sono mai riusciti a riempire le camere nemmeno per un terzo della loro capienza, questi alberghi, e nessuno azzarda previsioni né per i prossimi giorni, alla riapertura del traffico aereo internazionale, né per il post-Ferragosto, periodo di tradizionale “risveglio” turistico per la città d’arte. E ad oggi resta chiuso anche l’unico cinque stelle di Ferrara, il Duchessa Isabella.

indagine sconfortante

Uno degli alberghi che non hanno ancora riaperto è il centralissimo Annunziata, che assieme ad altri sette alberghi cittadini è inserito nel progetto H-Benchmark promosso dal consorzio Visit Ferrara. «La voglia di riaprire non manca, ma la domanda ancora non ci consente di farlo - commenta il titolare Zeno Govoni, che è anche vicepresidente di Visit Ferrara - II nostro target è formato da manager, e senza le fiere di Bologna perde molto in potenzialità, e in generale al 70% da stranieri. I turisti italiani restanti quest’anno hanno preferito l’appartamento al mare o in montagna, ce lo hanno anche comunicato. È una tendenza generalizzata, lo dice anche la ricerca di H-Benchmark sugli otto alberghi». Si tratta di Best Western, Astra, Maxxim, Touring, Carlton, Orologio e San Romano, oltre allo stesso Annunziata. Dal momento della riapertura, dicono i numeri prelevati direttamente dai data base ed elaborati da un software, l’occupazione media si aggira sul 20-25%, con punte del 30% ma anche crolli fino al 3-4%. I vuoti si avvertono soprattutto nei weekend, mentre durante la settimana un po’ di movimento c’è, e questo è un altro indizio della assenza o quasi di clientela turistica. «Il Comune di Ferrara ha attivato una serie di eventi che vanno nella direzione giusta, dalle mostre alla riapertura dei musei fino a qualche concerto, e contiamo sui Buskers che si dovrebbero fare - enumera Govoni - ma luglio e agosto erano mesi critici anche in anni “normali”, figuriamoci in questo. Personalmente non mi aspetto cambiamenti sostanziali prima dell’ultima parte di agosto, anche se sarei pronto a cambiare idea in caso di segnali sul fronte delle prenotazioni». Intanto i 7 dipendenti dell’Annunziata sono in Fis, il fondo integrativo che fa da cassa integrazione del settore, e gli assegni arrivano.

altre chiusure

Il Duchessa non ha riaperto dopo il lockdown, e così anche l’Hotel Ferrara che fa parte della stessa catena: anche loro sono legati alla clientela business e turistica di alta fascia, che ancora non è tornata a riempire gli alberghi. In generale si può dire che il colpo lo stiano assorbendo meglio le strutture meno centrali, con una clientela di target medio e italiano. —

s.c.

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