Cassonetti pochi e sempre stracolmi Il ponte preoccupa
Incontro della giunta Baldini con i cittadini della frazione Tra gli argomenti, i rifiuti e le frane su cui intervenire Il Prafitta fuori uso per l’estate
SAN NICOLò
Sesto “trebbo” della giunta con la cittadinanza a San Nicolò. Oltre al riepilogo post Covid, l’incontro si è incentrato sulle segnalazioni dei cittadini. «Innanzitutto abbiamo evidenziato la sporcizia sulla ciclabile per via delle erbacce e delle piante che necessitano di potatura – spiega il presidente Rpc, Marco Giori –. Poi i cassonetti delle isole ecologiche, sempre molto pieni e pochi». Essendo San Nicolò zona di confine, vengono spesso usati anche da cittadini di Portomaggiore e Ferrara. «Il sindaco ha detto che le telecamere sono solo 3 per 396 isole ecologiche – aggiunge il vicepresidente Rpc, Paolo Orlandini –. Si possono spostare, ma sarà data precedenza a quelle più a rischio».
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Altro problema, alcune piante sulla strada provinciale, di competenza del Comune, all’altezza dello svincolo per Montesanto, in direzione Monestirolo, e sulla Strada della Botte: «I rami costituiscono potenziale pericolo, soprattutto in caso di temporali. Chiediamo si intervenga», dice Giori. Quindi le frane: «Se ne sono verificate altre due: una all’altezza dell’ufficio postale e una, molto consistente, in via Po di Primaro. Il sindaco assicura che si interverrà, ma non ha dato tempi». Nessun intervento è previsto a San Nicolò per quanto riguarda il cimitero, ma l’amministrazione ha promesso l’ultimazione dei lavori già in essere prima delle elezioni del 2019, tra questi quelli al ponte di Prafitta: È chiuso da 5 anni perché a rischio crollo – ricorda Orlandini –. La giunta ha detto che i lavori sono ripresi, ma non ne abbiamo ancora vista traccia. Hanno detto che finiranno a novembre e quindi per tutta l’estate non sarà utilizzabile». —
FEDERICA TARRONI
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