Educazione fisica, rebus sull’uso delle palestre
Attività didattica anche nelle palestre? Qualche preside ferrarese ci pensa, qualche altro no. Non sono spazi facilmente riconvertibili in aule, è una delle spiegazioni, e potrebbero non garantire un’adeguata salubrità. Inoltre diversi dirigenti vorrebbero preservare l’ora di educazione fisica per gli allievi, e se lo spazio fosse occupato dai banchi difficilmente si potrebbe farlo. «Penso che le palestre si possano salvaguardare – dice Gaiani (De Pisis) – e che si possano usare altri spazi in caso di necessità. Non sono molto idonee ad essere trasformate in aule: ci sono problemi di adeguata illuminazione e di aerazione dovuti per esempio al fatto che è difficile aprire certe finestre, o altre nemmeno si possono aprire». E poi nei programmi scolastici ci sono anche le ore di educazione fisica, appunto, che tanti vogliono garantire.
All’Einaudi per incrementare lo spazio della palestra, si pensa anche ad una sistemazione dello spazio esterno: «ho chiesto alla Provincia – dice la preside Fornasiero – di poter usare dei fondi perché metà del giardino di via Praisolo possa diventare un campetto polivalente, da sfruttare specie nei mesi meno freddi» .
E libere dai banchi a questo punto le palestre scolastiche, di pomeriggio, potrebbero tornare ad ospitare le associazioni sportive. Il problema, sostiene qualcuno, sarà però la sanificazione «che dovrà essere assicurata – sottolinea Zardi (Bachelet) – Bisognerà avere grande attenzione da questo punto di vista: gli anni passati infatti le associazioni usavano gli spazi fino a sera e la mattina non trovavamo la palestra molto pulita». —
G.c.
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