Pericoloso latitante albanese catturato in Germania
Le indagini avviate del Nucleo investigativo dei carabinieri di Ferrara In 12 sconteranno le pene nelle carceri italiane. Ieri il volo partito da Francoforte
C’è anche Elijon Bequiri, 38 anni, albanese, accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, tra i latitanti catturati in Germania.
Si tratta di un ordine del gip di Bologna, a seguito di indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Ferrara.
Era fuggito all’estero nel corso dell’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’indagine “Vortice2” quando i carabinieri arrestarono una cinquantina di persone (tra albanesi e calabresi) che si erano spartite il mercato della cocaina delle province di Ferrara e di Modena. Con un volo partito ieri dall’aeroporto tedesco di Francoforte, diretto a Roma-Fiumicino, il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria in forza allo SCIP, il Servizio Cooperazione Internazionale Polizia, ha preso in consegna e scortato undici uomini e una donna (quest’ultima condannata per istigazione e favoreggiamento della prostituzione minorile), ricercati dalla giustizia italiana, che sconteranno le loro pene detentive nelle nostre carceri. Gli ex latitanti, tra cui due cittadini italiani, sono stati arrestati in Germania dove si erano rifugiati nel tentativo di sfuggire ai mandati di arresto europei emessi da nove Procure nazionali (Asti, Catania, Firenze, L’Aquila, Nola, Piacenza, Reggio Calabria, Roma e Trieste), tutti con profili criminali che gli investigatori classificano come di “notevole pericolosità” che comprendono un tentato omicidio, violenza sui minori, sfruttamento della prostituzione, furti, rapine aggravate e traffico di sostanze stupefacenti. —
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