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«Questo è un sogno che si avvera Nome e menù figli dell’emergenza»

SAMUELE GOVONI
«Questo è un sogno che si avvera Nome e menù figli dell’emergenza»

Apre questa sera “Myale”, trattoria dai sapori tipicamente emiliani Il titolare: anche nei mesi più difficili non ho smesso di crederci 

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IL CASO

Ha passato i mesi del lockdown a fare tortellini e tigelle coltivando un sogno: aprire una trattoria tutta sua. Ebbene, Alessandro ce l’ha fatta e questa sera inaugurerà “Myale in cucina”, un ristorante che proporrà cucina tipica emiliana. Pochi piatti, quelli necessari; niente fronzoli, decorazioni o ricette elaborate, da “Myale” si mangerà alla vecchia, proprio come una volta. «Pensavo a questo posto da mesi e quasi non mi sembra vero di essere qui ad inaugurarlo. Sarà una sfida. Il momento non è dei più semplici ma - dice Alessandro - il momento non è dei più semplici ma, alla fine, quando mai è stato semplice aprire un’attività? Ho messo da parte timori e paure e mi sono buttato a capofitto in questa avventura: penso positivo». “Myale in cucina” si trova al confine tra i Comuni di Bondeno e Finale Emilia, in via Sant’Elia 1/a un chilometro da Scortichino. Un nome simpatico che gioca sull’aggettivo possessivo all’inglese e il diminutivo di Alessandro ed ecco “Myale”. «Avevo in mente questo posto già prima dell’emergenza e a febbraio - racconta - avevo iniziato a fare i primi lavori poi si è bloccato tutto; una situazione stranissima». Ma nemmeno nei mesi più complicati Alessandro ha perso di vista l’obiettivo. Ha mantenuto il profilo basso, niente annunci o proclami, prima bisognava vedere se la trattoria sarebbe arrivata davvero oppure no. «Appena è finito il lockdown ho radunato la squadra e sono partito in quarta: insegne, menù, arredi, imbianchino: tutto. Ora ci siamo». Il locale sarà aperto solo alla sera, dal martedì alla domenica e per l’estate punterà quasi esclusivamente sullo spazio aperto. «Siamo in campagna, fuori si sta bene e mangiare all’aria aperta è sempre bello. I tavoli li abbiamo disposti secondo le norme, rispettando il distanziamento. Abbiamo tutto e vogliamo fare le cose per bene, soprattutto in cucina». —

SAMUELE GOVONI

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