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Il monsignore affascinò la regina con il suo sapere «Adesso Filo lo ricordi»

G.C.
Il monsignore affascinò la regina con il suo sapere «Adesso Filo lo ricordi»

Egidio Checcoli invita il Comune a dedicare uno spazio pubblico a Farabulini, originario del paese Fu uno dei massimi esperti dell’800 del pittore Raffaello  

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FILO

Dedicare una via, una piazza o una targa a monsignor David Farabulini. È la richiesta che Egidio Checcoli ha inviato al sindaco Andrea Baldini informando contestualmente i gruppi consiliari, la Diocesi di Ravenna e la Rpc di Filo.

Una richiesta motivata dal fatto che il monsignore, nato a Filo il 10 luglio 1833 e morto a Roma il 10 dicembre 1903, è ricordato per la sua vasta competenza in campo storico, artistico e soprattutto per studi su Raffaello Sanzio. Inoltre il monsignore filese insegnò tanti anni nel Seminario Pontificio Vaticano e viene ricordato come un appassionato di archeologia e storia; grande la sua competenza in campo artistico tanto da essere inserito fra i più illustri letterati del tempo.

Tornando a Raffaello (è in corso una mostra nelle Scuderie del Quirinale nella ricorrenza del cinquecentesimo anniversario della sua scomparsa), esistono importanti studi che Farabulini scrisse sul pittore nato a Urbino il 28 marzo 1483). «Il suo saggio di nuovi studi su Raffaello – ricorda Checcoli – fu tradotto nelle principali lingue europee e accolto con favore dalla critica d’arte. Il libro fu subito acquistato dal Museo Britannico di Londra e dalla Regia Biblioteca del Castello di Windsor, residenza reale, e la Regina lo invia a principi e ad altri eccelsi personaggi, come dono reale. La Regina Vittoria lo ringraziò con un’importante onorificenza mentre la Regina Reggente di Spagna, su proposta del Ministro di Stato, marchese Vega de Armijo, con decreto del 1890 l’onorò della commenda di Numero del Real Ordine d’Isabella la Cattolica: una delle più alte onorificenze di Spagna».

Dunque a Filo, per questi motivi, si vorrebbe ricordare concretamente questa figura ecclesiastica e la risposta ora è nelle mani della giunta comunale. —

G.C.

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