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La Fials a Calamai «Asl, cominciamo con il togliere il turno da 11 ore»

La Fials a Calamai «Asl, cominciamo con il togliere il turno da 11 ore»

Il sindacato chiede un incontro al nuovo direttore generale Sul tavolo anche fondi contrattuali e mobilità interna

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La Fials Confsal di Ferrara, il sindacato degli operatori sanità, nel dare il benvenuto a Monica Calamai nuovo direttore dell’Azienda sanitaria locale, pone subito all’attenzione della nuova dirigente le principali problematiche che affliggono il settore anche alla luce della recente emergenza sanitaria che ha complicato il quadro generale.

Mesi di dura prova

«I mesi di pandemia - dice infatti Mirella Boschetti, segretario generale territoriale della Fials Ferrara - hanno portato alla luce tutte le criticità e le carenze del sistema sanitario nazionale, dalle dure condizioni di lavoro che hanno messo a dura prova tutti gli operatori della sanità (infermieri, oss, operatori dell’emergenza territoriale 118, Trsm, Tlsb, fisioteapisti, ostetriche, ecc), non eroi, ma professionisti che hanno assolto e continuano ad assolvere nel miglior modo possibile al loro dovere e che in tale frangente, non hanno esitato a sacrificare la loro salute, il loro tempo di vita, le loro famiglie per garantire i servizi e le cure necessarie ai pazienti loro affidati. Questi professionisti hanno combattuto e continuano a combattere un nemico invisibile e gli effetti, non solo psicologici perdureranno per un tempo non programmabile».

«Pertanto la Fials - dice Boschetti - è a chiedere maggior attenzione alle problematiche lavorative che a tutt’oggi non hanno trovato ascolto, quale l’incremento dell’orario di lavoro del turno notturno portato a 11 ore, l’attivazione della mobilitò per tutti i profili, il disagio ed il malessere nei luoghi di lavoro, la violenza verbale e non subita da chi è in prima linea che, come prevedibile si ripresenta dopo mesi di blocco delle visite, delle indagini diagnostiche, nella fase di ripartenza del sistema sanità già in crisi nel periodo ante covid».

Incontro con richieste

La Fials è a sollecitare un incontro urgente con Calamai per affrontare ancune spinose tematiche. A cominciare dalla soppressione del turno notturno di 11 ore orario incrementato nel 2017, da subito contestato da Fials che si è fatta portavoce, in questi anni, del grave disagio vissuto dai lavoratori, presentando petizioni, incontrando il direttore generale, il tutto nella totale indifferenza dei vertici aziendali. Lo sblocco della mobilità interna ordinaria volontaria, per tutte i profili professionali, come sollecitato a più riprese negli anni da Fials, con proprie lettere, con cui denunciava la disparità di trattamento tra gli operatori, con una minoranza “mobilizzata” con ”criteri esoterici” e, con una maggioranza incatenata. Altro punto, la liquidazione dei compensi spettanti alle guide di tirocinio per l’anno 2019. Riconoscimento dei tempi di vestizione come previsto dal contratto di lavoro, norma da lungo tempo disattesa e che, allargherebbe la platea degli aventi diritto. Sul tema “fasce economiche 2020” si risollecita la richiesta di confronto sui fondi contrattuali, delle singole voci di spesa, per riavviare il percorso di riconoscimento di tale istituto contrattuale. La revisione al rialzo delle indennità legate alle condizioni di lavoro, valore delle prestazioni aggiuntive. Inoltre la Fials chiede un incontro informativo inerente la riorganizzazione dei servizi territoriali ed ospedalieri provinciali, dai nosocomi, ai servizi di prossimità per i cittadini, le case della salute, gli Osco, l’Adi, l’infermiere di famiglia/comunità, le Usca, i servizi tecnico-amministrativi. Il piano di recupero delle prestazioni non erogate durante l’emergenza Covid e le ricadute sugli operatori sanitari. Ultimo obiettivo il progetto di “integrazione spinta”/fusione delle due aziende sanitarie. —

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