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Nuovo bando della Regione per gli affitti agevolati

Nuovo bando della Regione per gli affitti agevolati

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Si ampliano gli effetti del programma regionale di housing sociale della Regione Emilia-Romagna, destinato all’acquisto o all’affitto agevolato per specifiche categorie di cittadini: pronte nuove risorse per alloggi destinati a persone e famiglie con redditi medio bassi. Questo grazie allo scorrimento della graduatoria degli interventi di riserva ammissibili ma non finanziati, presentati da cooperative e imprese di costruzione, approvato dalla Giunta regionale e riferito al bando da 5 milioni di euro indetto dalla Regione nel 2019.

Per finanziare i progetti di riserva la Regione ha stanziato ulteriori 5 milioni - raddoppiando di fatto quelli già finanziati nel 2019 - finalizzati alla realizzazione di alloggi per la sperimentazione di nuove soluzioni abitative innovative sotto il profilo sociale e di comunità, ed efficienti anche sotto il profilo energetico e sismico, realizzati nell’ambito delle previsioni degli strumenti urbanistici locali, quindi senza ulteriore consumo di suolo.

Gli alloggi saranno destinati a giovani coppie, famiglie numerose o con un solo genitore, anziani, disabili. Tutti con un reddito medio basso, che non posseggono i requisiti per l'assegnazione di un alloggio popolare e, allo stesso tempo, non possono permettersi l'acquisto di un’abitazione nel libero mercato. Complessivamente con il programma housing sociale voluto dalla Regione sono stati stanziati 10 milioni di euro negli ultimi due anni, che hanno consentito di mettere a disposizione 286 alloggi a favore dei nuclei familiari in possesso dei requisiti richiesti.

«Rafforziamo ulteriormente- sottolinea la vicepresidente con delega alle Politiche abitative, Elly Schlein- il programma regionale che non a caso si chiama di housing sociale. Proprio perché non si limita ad offrire una casa in cui vivere, bensì a promuovere un nuovo modello di abitare, con soluzioni che facilitano le relazioni tra inquilini e costruiscono vere e proprie piccole comunità tra vicini di casa. Il provvedimento appena approvato dalla Giunta rientra nelle misure assunte dall’inizio dell’emergenza Covid-19 per rispondere con efficacia e rapidità ai bisogni sociali crescenti. Proseguiamo nell’impegno per garantire il diritto alla casa, per farci trovare pronti anche ai nuovi bisogni sociali emersi dall’emergenza sanitaria, contrastando le diseguaglianze e rispondendo alla domanda delle fasce più deboli della popolazione».

Il bando indetto dalla Regione nel luglio 2019 prevedeva un contributo alle cooperative e imprese costruttrici che poteva variare da un minimo di 30 mila euro per alloggio a un massimo di 50 mila per gli interventi di recupero di vecchi edifici e di rigenerazione urbana; 5 mila euro in più per alloggio ai progetti caratterizzati da contenuti di novità e sperimentazione, come ad esempio il ‘cohousing’: una modalità abitativa costituita da appartamenti privati a cui si aggiungono spazi e servizi comuni (lavanderia, giardini, sale di ritrovo e per il tempo libero, anche aperte ad usi e fruitori esterni).

Il programma di housing sociale è rivolto a persone con un reddito che non superi 41.006 euro di Isee. —

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