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Salotto in proscenio La cultura per crescere

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Sabato pomeriggio, il centro di formazione musicale “il Proscenio” di Riva del Po ha ospitato, nei locali della sua sede di Piazza Mazzini 8 a Ro, il primo incontro “Salotto in proscenio”. Dopo un breve concerto in apertura del duo Lucia Porri (soprano) e Stefano Ongaro (clarinetto), rispettivamente direttrice e direttore del centro di educazione musicale.

le modalità

Il concerto e il dibattito che è seguito sono stati trasmessi in streaming sulla piattaforma meet. In sede erano presenti, oltre agli esponenti del Proscenio, una scuola musicale che è stata avviata meno di un anno fa e che tra poco presenterà il suo primo saggio, anche il sindaco Andrea Zamboni, l’assessore alla Cultura Silvia Brandalesi, le consigliere di minoranza Daniela Simoni e Marianna Lucchin e due volontari della Protezione civile, Dino e Stefano De Battisti, oltre alla Nuova Ferrara.

gli obiettivi

Il moderatore, ma in realtà la voce principale dell’incontro, Stefano Ongaro, ha proposto i tempi del dibattito, legato alla proposta culturale per il futuro, alla ripartenza dopo la crisi del coronavirus e comunque alle scelte che le persone dovranno effettuare per un futuro di crescita.

Per esempio, si è parlato di arte come migliore forma di storytelling per un territorio, e si è ragionato con il sindaco Zamboni sulle varie realtà del territorio, da sostenere, ripensare stimolare, dalla casa Sgarbi Cavallini da vedere come un museo, ai luoghi bacchelliani e alla loro cultura e anche il discorso della banda di Serravalle. Possibilità di intervento e crescita ci sono. Ma si deve sempre ragionare in termini di costruzione delle figure culturali che devono far crescere il territorio. La musica può essere un punto importante, ma è un fatto che nella nostra provincia l’impegno pubblico a favore della cultura musicale sia sempre più in calando, sia in senso generale che anche nei confronti dei territori vicini. La consigliera Simoni ha raccontato della banda di Serravalle, proponendo un incontro con il responsabile per discutere di possibili collaborazioni. In definitiva si spera in un futuro in cui molti si possano mettere a disposizione, trovare le persone che possano dare qualcosa e metterle in condizione di costruire. —

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