Caduti dal sottotetto Stabili le condizioni dei due ragazzi L’angoscia dei vicini
«Ho sentito un tonfo e poi delle urla di dolore lancinanti» Sconvolto l’ottantenne che se li è visti piombare in camera
poggio renatico
Restano gravi ma stabili le condizioni dei due ragazzi di 23 e 25 anni che nel primo pomeriggio di domenica sono caduti rovinosamente sul pavimento di una casa mentre stavano camminando sul controsoffitto che ha ceduto. I due volevano arrivare al lucernario che porta sul tetto per riparare l’antenna, ma sono precipitati nella camera da letto del vicino, l’ottantenne Gianni Bonazzi che ha dovuto per il momento lasciare l’appartamento.
le testimoninanze
La casa in via Verdi è stata divisa nel tempo in quattro appartamenti da cielo a terra. Uno è stato comprato da una famiglia albanese (che lo ha rimesso in vendita e a quanto pare anche venduto), in un altro c’è rimasto il signor Gianni Bonazzi, proprietario dell’appartamento dove sono caduti i due ragazzi e accanto a lui vive Kaleb, un ragazzo di origini marocchine. Nell’ultima casa la famiglia di pakistani dove erano ospiti il 23enne e il 25enne.
«Stavo riposando dopo aver mangiato – racconta Kaleb –, poi non ho capito più nulla. Mi è sembrata una bomba, un suono stranissimo e poi le urla. Sono corso e ho visto uno dei due piegato sul pavimento che gridava come un’aquila dal dolore e l’altro immobile che sembrava intontito. Abbiamo preferito non muoverli, non toccarli ma non riuscivamo a capire chi fossero e soprattutto come avessero fatto a cadere nella camera da letto del signor Gianni».
erano ospiti
I due ragazzi non sono residenti nella palazzina ma sono ospiti della sorella e i vicini li conoscono dunque poco. «Ho praticamente venduto la casa – racconta il proprietario dell’appartamento al civico 11 –, mio figlio è passato in macchina e ha visto vigili del fuoco, ambulanza e carabinieri. Mi ha subito telefonato e io sono corso qui. Ma come si può pensare di passare da un sottotetto? Da me per esempio c’è il cartongesso, crolla con nulla...Per fortuna Gianni non era in camera povero uomo, adesso è così preoccupato».
Il sindaco di Poggio Renatico Daniele Garuti si è precipitato immediatamente sul posto e dopo essersi messo a disposizione della famiglia dei due ragazzi feriti ha passato del tempo con il novantenne che se li è visti piombare dal soffitto, spiegandogli che avrebbe potuto rivolgersi al Comune per qualsiasi cosa e che avrebbero cercato invano di capire quali fossero le condizioni della sua casa. In linea di massima l’ottantenne potrebbe anche rientrare perché la casa è agibile, ma ha preferito restare dai parenti, forse anche per il tremendo spavento che si è preso domenica pomeriggio. —
annarita bova
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