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Commercio fisso e ambulante Guida alle esenzioni Cosap approvate dalla giunta di Bondeno

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L’esenzione Cosap a Bondeno non riguarderà soltanto i bar, i ristoranti e le situazioni “stabili” in cui si occupano spazi pubblici per scopo commerciale. In pratica, con l’estensione dei dehors sulle superfici pubbliche, come giardini, listoni o marciapiedi.

Difatti, la giunta comunale di Bondeno ha approvato una delibera nella quale vengono precisate le misure di sostegno allo stesso commercio degli “ambulanti”, oltreché per il resto del settore.

«Siamo consapevoli delle difficoltà vissute dal commercio in sede fissa e per gli ambulanti, a seguito dell’emergenza Covid-19 – ammette il sindaco facente funzioni Simone Saletti – e per queste ragioni stiamo predisponendo tutti gli strumenti per sostenere la ripresa delle attività».

In questa direzione, la delibera approvata dal Comune ha introdotto l’elenco delle varie tipologie di occupazione, sia fisse che temporanee, che saranno soggette all’esenzione della Cosap. Nel dettaglio, per tutte le occupazioni stabili di suolo pubblico, mediante banchetti, sedie e panchine a servizio del commercio al dettaglio o per la produzione di alimenti da asporto, l’esenzione riguarderà tutto il 2020. Per i mercati, l’esenzione della Cosap viene differenziata a seconda dei banchi alimentari, che hanno proseguito l’attività durante una parte del lockdown, e per settori merceologici “non alimentari”.

Per questi ultimi, l’esenzione dell’imposta sull’occupazione del suolo pubblico coprirà il periodo di sospensione dell’attività, dal 17 marzo fino al 12 maggio scorso. Per i commercianti ambulanti titolari di una licenza per la vendita di alimentari nel mercato, l’esenzione coprirà l’arco temporale compreso tra il 31 marzo e il 28 aprile. Ci sarà una misura apposita anche per i commercianti su area pubblica titolari di posteggio decennale nelle fiere. Nel dettaglio, l’annullamento della Fiera di Giugno, a seguito del Covid-19, porterà all’esenzione per il periodo che sarebbe stato di svolgimento della manifestazione, e il Comune si riserva di adottare analogo provvedimento nel caso non potesse essere svolta la prossima Fiera di Ottobre.

L’ammanco stimato per le casse comunali sarà di circa 5.443 euro, attualmente non coperto da trasferimenti statali. «Abbiamo voluto ugualmente provvedere all’esenzione, attingendo da risorse locali – conclude il Sindaco Saletti – per dare un segnale e, soprattutto, per consentire al commercio di poter avere un ristoro di fronte a una situazione senza precedenti». —

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