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Cordoglio per la ex preside L’omaggio della “sua” scuola

Cordoglio per la ex preside L’omaggio della “sua” scuola

Giovedì i funerali. Per anni ha diretto le superiori a Codigoro I colleghi: «Abbiamo condiviso le nostre esperienze ed emozioni» 

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il ricordo

Continuano gli attestati di cordoglio per la scomparsa di Elke Anders per otto anni, dal 2008 al 2014, dirigente scolastica del polo scolastico di Codigoro. Anders, che aveva 71 anni e abitava a Lido Scacchi, è deceduta il 30 giugno, all’Hospice di Codigoro e lascia il marito, Antonio Finotello, e le figlie Claudia e Francesca. La sua scomparsa ha colpito il mondo della scuola codigorese e non solo. Le esequie si terranno giovedì alle 15 nella chiesa arcipretale di Bondeno, tenute da don Andrea Pesci.

la scuola

Alla notizia del decesso dell’apprezzata dirigente scolastica, il personale dell’istituto codigorese “Guido monaco di Pomposa” è stato «preso da un sentimento di sincero dolore e commosso affetto. Che sapessimo che stava lottando duramente nulla ha potuto sottrarre all’incredulità e allo sgomento. Ciascuno di noi si è fermato e ha lasciato spazio ai propri ricordi, ripercorrendo quelli della condivisione fra colleghie poi gli anni della dirigenza e allora scorrono le nostre immagini nelle aule, nei corridoi, davanti ad un caffè o ad una barretta di cioccolato, le discussioni e le risate. Dopo le immagini si cercano le parole, fra le prime ne vengono subito alla mente alcune che delineano i tratti caratteristici della sua personalità: forza, tenacia, temperamento e ancora professionalità ed onestà».

Anni di lavoro

In tutti gli anni «in cui abbiamo lavorato assieme al Guido monaco - evidenzia il personale dell’istituto, che ha sottoscritto una lettera per ricordare la compianta dirigente scolastica - abbiamo condiviso con Elke le nostre esperienze, le nostre emozioni e, in sostanza, le nostre vite, compresi i momenti difficili che, purtroppo, le attraversano. In questi frangenti Elke emergeva con un tratto della sua personalità che non era il primo a “farsi notare” ma che poi non ci avrebbe più lasciato, la sensibilità».

PUNTO FERMO

«Se andassimo a ripercorrere tutto quanto è accaduto negli anni - scrive il personale dell’istituto - , le situazioni, le emergenze, gli inconvenienti, i dolori e le gioie che, naturalmente, si sono succediti, dovremmo impiegare pagine e pagine per poter raccontare e sottolineare che in ogni occasione Elke ha costantemente mostrato che il senso di lontananza o di freddezza non le appartenevano, la sua capacità di essere e farsi sentire vicina è sempre stata, per noi, un punto fermo. Affidiamo a queste parole il profondo affetto che abbiamo condiviso e che ti ha resa per noi una persona indimenticabile». —

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